Kandinsky, le opere più famose: significato e dove vederle
Roberto ZampieriCondividi
Stampa d'arte su carta di Amalfi
Quadrati con cerchi concentrici di Kandinsky
- Stampato su carta di Amalfi fatta a mano, con i bordi sfrangiati
- Cornice in legno di faggio fatta a mano
- Foglio da 42 x 29 cm, 44 x 31 cm con la cornice
- Certificato di autenticità firmato dall'artigiano
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Le opere più famose di Wassily Kandinsky, il pittore russo considerato fra i padri dell'arte astratta, sono il Cavaliere azzurro (1903), Murnau con la chiesa, Impressione III (Concerto), la Composizione VII, lo studio Quadrati con cerchi concentrici (1913), Su bianco II, la Composizione VIII, Giallo-rosso-blu, Alcuni cerchi, la Composizione X e Blu cielo. Si trovano soprattutto a Parigi (Centre Pompidou), Monaco di Baviera (Lenbachhaus), New York (Guggenheim) e Mosca.
In questa pagina le trovi tutte, in ordine di tempo, con il loro significato e il museo dove vederle. Si comincia dall'immagine più amata di Kandinsky, quella che abbiamo stampato su carta di Amalfi.
Kandinsky, il pittore che "sentiva" i colori
Wassily Kandinsky nacque a Mosca nel 1866 e fino a trent'anni fece tutt'altro: studiò legge ed economia e insegnava all'università. Due esperienze gli cambiarono la vita. Alla mostra degli impressionisti a Mosca vide un Covone di Monet e, senza riconoscere subito il soggetto, capì che un quadro poteva emozionare anche senza raccontare un oggetto. E a teatro, ascoltando il Lohengrin di Wagner, gli sembrò di "vedere" i colori della musica. Nel 1896 lasciò tutto e andò a studiare pittura a Monaco di Baviera.
Per Kandinsky ogni colore aveva un suono e un'emozione: il giallo è squillante come una tromba, il blu profondo come un violoncello, il rosso caldo e vivo. Lo spiegò nel libro Lo spirituale nell'arte (1911). Fondò a Monaco il gruppo del Cavaliere Azzurro con Franz Marc, insegnò al Bauhaus dal 1922 al 1933 e passò gli ultimi anni a Parigi, dove morì nel 1944.
Quadrati con cerchi concentrici: lo studio sul colore più famoso del mondo
Wassily Kandinsky, Studio sul colore: quadrati con cerchi concentrici, 1913, acquerello, gouache e pastello su carta, 23,9 x 31,5 cm. Monaco di Baviera, Lenbachhaus
Dodici quadrati, tre file da quattro, e in ognuno una serie di cerchi uno dentro l'altro: rossi, gialli, blu, verdi, viola. Non è un quadro finito ma uno studio, un piccolo foglio che Kandinsky dipinse a Monaco nel 1913 per sperimentare come i colori si comportano quando stanno vicini. Un giallo dentro un blu sembra avanzare verso di noi; un blu dentro un giallo sembra allontanarsi; un rosso su un verde vibra.
È quindi un piccolo laboratorio delle sue idee: il cerchio era per lui la forma più perfetta e "cosmica", e ogni quadrato è come una nota diversa dello stesso accordo. Proprio perché è così semplice e così pieno di colore, è diventato l'immagine più riprodotta di Kandinsky, amata da chi conosce l'arte astratta e da chi non ne ha mai sentito parlare.
Quadrati con cerchi concentrici su carta di Amalfi, da appendere in casa
Pochi quadri cambiano una parete come questo. I suoi colori pieni stanno bene in una casa moderna e, sorprendentemente, anche accanto ai mobili antichi, come si vede sopra. È allegro senza essere infantile, e chi entra lo riconosce subito.
Kandinsky lo dipinse su carta, ad acquerello e gouache: per questo una stampa su carta di Amalfi fatta a mano è il modo più vicino all'originale. La carta di cotone accoglie i colori con la stessa morbidezza, e intorno all'immagine resta il margine con i bordi sfrangiati della lavorazione. Il foglio misura 42 x 29 cm, in orizzontale, ed è montato in una cornice di faggio fatta a mano: 44 x 31 cm in tutto. Ogni stampa è accompagnata da un certificato di autenticità, anch'esso su carta di Amalfi, firmato dall'artigiano che l'ha stampata.
Porta i colori di Kandinsky sulla tua parete
Quadrati con cerchi concentrici stampato su carta di Amalfi fatta a mano e montato in una cornice di faggio fatta a mano. 44 x 31 cm con la cornice, con certificato di autenticità.
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I colori di Kandinsky sono stati dipinti su carta, con l'acqua: su carta lucida diventano freddi e piatti. Noi abbiamo scelto la carta più antica d'Italia.
Carta di Amalfi. Fatta di sole fibre di cotone, spessa e morbida al tatto, con i bordi sfrangiati della lavorazione a mano.
Cornice artigianale. In legno di faggio, tagliata e montata a mano dai nostri artigiani, sobria per lasciare la scena ai colori di Kandinsky.
Marchio impresso. Ogni stampa porta il marchio Trizio Editore impresso a secco nella carta di Amalfi.
Le altre opere più famose di Kandinsky
Ecco gli altri capolavori, in ordine di tempo: si vede come Kandinsky passa, in pochi anni, dal paesaggio all'astrazione completa. Un aiuto per leggere i titoli: le Impressioni nascono da qualcosa visto o sentito dal vero, le Improvvisazioni dall'istinto, le Composizioni sono i grandi quadri costruiti a lungo, con decine di studi.
Il Cavaliere azzurro (1903)
Il Cavaliere azzurro, 1903. Zurigo, Fondazione Collezione E. G. Bührle
Un cavaliere in mantello blu galoppa su un prato verso un bosco d'autunno. È ancora un quadro figurativo, ma il colore conta già più della forma. Il cavaliere tornerà spesso nella sua pittura e darà il nome, nel 1911, al gruppo di artisti fondato con Franz Marc.
Murnau con la chiesa (1910)
Murnau con la chiesa, 1910. Monaco di Baviera, Lenbachhaus
Le estati a Murnau, in Baviera, con la pittrice Gabriele Münter, furono il suo laboratorio. Qui la chiesa e le case diventano macchie di colore puro: ancora un passo e il soggetto sparirà del tutto. Una seconda versione dello stesso soggetto, nel 2023, è stata venduta all'asta a Londra per 37,2 milioni di sterline, il record per Kandinsky.
Impressione III (Concerto) (1911)
Impressione III (Concerto), 1911. Monaco di Baviera, Lenbachhaus
Il 2 gennaio 1911 Kandinsky ascoltò un concerto di musiche di Arnold Schönberg e il giorno dopo dipinse questo quadro: la grande forma nera è il pianoforte a coda, il giallo è il suono che invade la sala, le macchie in basso sono il pubblico. È la musica trasformata in colore.
Composizione VII (1913)
Composizione VII, 1913. Mosca, Galleria Tret'jakov
Il capolavoro degli anni di Monaco: una tela di due metri per tre, un vortice di colori e linee senza un solo oggetto riconoscibile. Kandinsky la preparò con più di trenta studi e la dipinse in pochi giorni. Per molti è il punto più alto della sua pittura prima della guerra.
Su bianco II (1923)
Su bianco II, 1923. Parigi, Centre Pompidou
Al Bauhaus la pittura di Kandinsky diventa geometrica: linee nette, triangoli, cerchi e scacchiere su un fondo bianco. Le grandi diagonali nere danno al quadro una tensione quasi musicale.
Composizione VIII (1923)
Composizione VIII, 1923. New York, Solomon R. Guggenheim Museum
Per Kandinsky era il suo quadro più importante del dopoguerra: cerchi, linee e triangoli che si incontrano come strumenti di un'orchestra. In alto a sinistra un grande cerchio nero e viola domina la scena.
Giallo-rosso-blu (1925)
Giallo-rosso-blu, 1925. Parigi, Centre Pompidou
Un quadro-manifesto: a sinistra il giallo, caldo e luminoso, a destra il blu, freddo e profondo, e il rosso in mezzo a fare da ponte. È la sua teoria dei colori dipinta in una sola tela.
Alcuni cerchi (1926)
Alcuni cerchi, 1926. New York, Solomon R. Guggenheim Museum
Cerchi trasparenti che fluttuano su un fondo scuro come pianeti nello spazio. Kandinsky scrisse che il cerchio era la forma che più lo affascinava, la più modesta e la più potente insieme. Tredici anni dopo i Quadrati con cerchi concentrici, il cerchio è diventato un intero universo.
Composizione X (1939)
Composizione X, 1939. Düsseldorf, Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen
L'ultima delle dieci grandi Composizioni, dipinta a Parigi: forme colorate e leggere che galleggiano su un fondo nero profondo. È il Kandinsky maturo, più libero e quasi fiabesco.
Blu cielo (1940)
Blu cielo, 1940. Parigi, Centre Pompidou
Dipinto nei mesi in cui la guerra arrivava a Parigi, è uno dei suoi quadri più sereni: piccole creature colorate che sembrano insetti, pesci o giocattoli nuotano in un cielo azzurro. Kandinsky morì quattro anni dopo, nel 1944.
Nel nostro blog trovi anche Kandinsky e l'Italia, Repin, Kandinsky e Malevič: tre pittori russi e un articolo su Paul Klee, il suo grande amico e collega al Bauhaus.
Dove si trovano le opere di Kandinsky
Le collezioni più ricche sono tre. Il Centre Pompidou di Parigi, che ha ricevuto gran parte delle opere conservate dalla vedova, Nina Kandinsky (Su bianco II, Giallo-rosso-blu, Blu cielo). Il Lenbachhaus di Monaco di Baviera, grazie alla donazione di Gabriele Münter, con gli anni del Cavaliere Azzurro (Murnau, Impressione III e lo Studio sul colore). E il Guggenheim di New York, nato proprio dalla passione di Solomon Guggenheim per Kandinsky (Composizione VIII, Alcuni cerchi). Altri capolavori sono a Mosca e San Pietroburgo e a Düsseldorf.
Se vuoi i suoi colori sempre sotto gli occhi, c'è la nostra stampa dei Quadrati con cerchi concentrici su carta di Amalfi.
Dove appenderla, e a chi regalarla
All'ingresso, sopra una consolle, dove i suoi colori accolgono chi arriva. In soggiorno, su una parete chiara, come punto di colore della stanza. Nello studio di un architetto, di un designer o di un musicista, perché è nato fra la pittura, la geometria e la musica. In una cameretta, dove i cerchi colorati piacciono anche ai bambini. E come regalo per chi ama l'arte moderna, il design o il Bauhaus.
Domande frequenti
Quali sono le opere più famose di Kandinsky?
Il Cavaliere azzurro, Murnau con la chiesa, Impressione III (Concerto), Composizione VII, Quadrati con cerchi concentrici, Su bianco II, Composizione VIII, Giallo-rosso-blu, Alcuni cerchi, Composizione X e Blu cielo.
Qual è il quadro più famoso di Kandinsky?
Fra gli studiosi, Composizione VII (1913); fra il pubblico, lo Studio sul colore con i quadrati e i cerchi concentrici, l'immagine più riprodotta dell'artista.
Cosa significano i cerchi di Kandinsky?
Per Kandinsky il cerchio era la forma più perfetta e "cosmica". Nei Quadrati con cerchi concentrici serve a studiare come i colori cambiano a seconda di quelli che hanno accanto: alcuni sembrano avanzare, altri allontanarsi.
Dove si trovano le opere di Kandinsky?
Soprattutto al Centre Pompidou di Parigi, al Lenbachhaus di Monaco di Baviera e al Solomon R. Guggenheim Museum di New York; altre sono a Mosca, San Pietroburgo e Düsseldorf.
Perché Kandinsky è considerato il padre dell'astrattismo?
Perché fu fra i primi a dipingere quadri senza alcun oggetto riconoscibile, intorno al 1910-1913, e a spiegarne le ragioni nel libro Lo spirituale nell'arte: il colore e la forma, come la musica, parlano direttamente all'anima.
Quanto è grande la stampa?
Il foglio di carta di Amalfi misura 42 x 29 cm; con la cornice la stampa misura 44 x 31 cm.
La cornice è inclusa nel prezzo?
Sì: i 200 € comprendono la stampa su carta di Amalfi, la cornice in legno di faggio fatta a mano e il certificato di autenticità. La stampa arriva pronta da appendere.
Come viene spedita?
Con corriere espresso: la spedizione è tracciata e assicurata e la stampa viaggia in un imballaggio rinforzato. Quando parte ricevi via email il codice per seguire il pacco fino alla consegna.
Posso averla in un formato diverso o con un'altra cornice?
Sì, scrivici su WhatsApp al +39 352 049 2129 o a info@trizioeditore.it e valutiamo insieme misura e cornice.
Posso pagare a rate?
Sì, con PayPal puoi pagare in 3 rate senza interessi.
Monaco di Baviera · 1913
Quadrati con cerchi concentrici di Kandinsky
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