Giallo-rosso-blu di Kandinsky: significato, analisi e dove si trova

Giallo-rosso-blu di Kandinsky: significato, analisi e dove si trova

Roberto Zampieri

Stampa d'arte su carta di Amalfi

Giallo-rosso-blu di Kandinsky

  • Stampato su carta di Amalfi fatta a mano, con i bordi sfrangiati
  • Cornice in legno di faggio fatta a mano
  • Foglio da 42 x 29 cm, 44 x 31 cm con la cornice
  • Certificato di autenticità firmato dall'artigiano

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Giallo-rosso-blu di Kandinsky su carta di Amalfi con cornice in faggio
Giallo-rosso-blu su carta di Amalfi, con cornice in legno di faggio
Giallo-rosso-blu di Kandinsky appeso in un salotto verde sopra un divano Chesterfield
In salotto: 44 x 31 cm con la cornice
Dettaglio della cornice in faggio con il bordo della carta di Amalfi
La cornice in faggio e il bordo sfrangiato della carta di Amalfi
Certificato di autenticità su carta di Amalfi con sigillo in ceralacca
Il certificato di autenticità, anch'esso su carta di Amalfi

Giallo-rosso-blu (in tedesco Gelb-Rot-Blau) è un dipinto a olio su tela di Wassily Kandinsky, realizzato a Weimar fra marzo e maggio del 1925, quando insegnava al Bauhaus. Misura 128 x 201,5 cm e appartiene al Centre Pompidou di Parigi, che lo ha ricevuto in dono dalla vedova del pittore, Nina Kandinsky, nel 1976.

È il quadro in cui Kandinsky mette in scena i tre colori primari e le sue idee sul colore: il giallo a sinistra, il blu a destra, il rosso in mezzo.

Quando e perché Kandinsky dipinse Giallo-rosso-blu

Giallo-rosso-blu di Kandinsky, 1925, il dipinto intero con il giallo a sinistra e il grande cerchio blu a destra

Wassily Kandinsky, Giallo-rosso-blu, 1925, olio su tela, 128 x 201,5 cm. Parigi, Centre Pompidou

Nel 1922 Kandinsky, tornato in Germania dopo gli anni della Rivoluzione russa, fu chiamato da Walter Gropius a insegnare al Bauhaus di Weimar, la scuola che voleva unire arte, artigianato e architettura. Lì ritrovò Paul Klee, amico dai tempi di Monaco, e tenne il corso sugli elementi della forma e il laboratorio di pittura murale.

La sua pittura cambiò. Le macchie libere e tempestose degli anni del Cavaliere Azzurro lasciarono il posto a cerchi, triangoli, linee nette e scacchiere. Non rinunciava all'emozione: voleva capire, come un musicista studia l'armonia, perché un colore o una forma ci colpiscono.

Giallo-rosso-blu nasce in un momento preciso. Secondo la scheda del Centre Pompidou fu dipinto a Weimar fra marzo e maggio del 1925, proprio mentre il Bauhaus, messo in difficoltà dal nuovo governo regionale, chiudeva la sede di Weimar e si trasferiva a Dessau. Negli stessi mesi Kandinsky stava mettendo per iscritto la sua teoria, che uscirà nel 1926 nel libro Punto e linea nel piano. Il museo descrive il quadro proprio come una traduzione visiva di quella teoria.

Cosa si vede: sinistra, centro e destra

Il Centre Pompidou lo riassume così: a sinistra linee geometriche e colori chiari, a destra forme sinuose e toni più scuri, e i tre colori primari messi in fila da sinistra a destra a organizzare tutta la composizione.

A sinistra: il regno del giallo

Dettaglio di Giallo-rosso-blu di Kandinsky: il rettangolo giallo, il cuneo rosso e il cerchio grigio con l'alone giallo

Il lato sinistro: il grande rettangolo giallo con il suo alone ocra, il cuneo rosso in alto e il disco grigio cerchiato di giallo

Al centro della metà sinistra c'è un rettangolo giallo verticale, avvolto da un alone ocra e sormontato da un piccolo rettangolo azzurro con un cerchio chiaro. Intorno tutto è leggero e spigoloso: un cuneo rosso, un disco grigio con un anello giallo che sembra un sole, un cerchio nero bordato di rosso, fasci di linee dritte. È la parte più luminosa e "acuta" del quadro.

Al centro: il rosso e le scacchiere

Dettaglio di Giallo-rosso-blu di Kandinsky: piani rossi, rosa e viola sovrapposti con le scacchiere colorate

Il centro: piani rossi, rosa e viola trasparenti, le piccole scacchiere e la grande diagonale nera

Verso il centro i colori si fanno più densi. Piani rossi, rosa e viola, semitrasparenti come fogli di vetro colorato, si sovrappongono l'uno all'altro. Fra di essi spuntano tre piccole scacchiere di quadratini colorati, un motivo che Kandinsky usa spesso negli anni del Bauhaus, e una lunga barra nera diagonale attraversa la scena come un colpo d'arco sulle corde.

A destra: il grande cerchio blu

Dettaglio di Giallo-rosso-blu di Kandinsky: il grande cerchio blu attraversato dalla linea nera ondulata

Il lato destro: il cerchio blu profondo, avvolto dalla grande linea nera che si scioglie in un'onda

La metà destra è dominata da un grande cerchio blu scuro, profondo come l'acqua di notte. Una spessa linea nera lo abbraccia dall'alto come un uncino e poi scende serpeggiando fino in basso. Qui le forme sono curve, morbide, quasi organiche; in basso un piccolo disco nero e alcuni tratti incrociati chiudono la composizione, mentre nuvole viola fanno da cornice ai bordi della tela.

Il significato di Giallo-rosso-blu: i tre colori secondo Kandinsky

Il titolo non è una descrizione ma un programma. Già nel 1911, nel libro Lo spirituale nell'arte, Kandinsky aveva scritto che ogni colore ha un suo carattere e un suo movimento, e che agisce sull'anima come un suono:

  • Il giallo è il colore tipicamente "terreno": caldo, squillante, sembra uscire dalla tela e venirci incontro. Kandinsky lo paragonava al suono acuto di una tromba.
  • Il blu è il colore tipicamente "celeste": freddo e profondo, sembra allontanarsi da noi e chiamarci verso l'interno. Più è scuro, più gli ricordava il violoncello e l'organo.
  • Il rosso è vivo e caldo, ma resta saldo in se stesso: non avanza come il giallo né si ritira come il blu. Per questo può stare in mezzo.

Guardato con queste idee, il quadro diventa chiaro. A sinistra il giallo spinge verso di noi, con forme appuntite e leggere; a destra il blu ci attira in profondità, con forme rotonde e scure; al centro il rosso e i piani colorati tengono insieme le due forze. Non è un racconto, ma un equilibrio di contrari: caldo e freddo, angoli e curve, luce e profondità.

Triangolo giallo, quadrato rosso, cerchio blu: il questionario del Bauhaus

Kandinsky era convinto che anche le forme avessero un carattere e che ognuna "chiamasse" un colore. Nel 1923, con gli allievi del laboratorio di pittura murale del Bauhaus di Weimar, distribuì un piccolo questionario: tre figure vuote, un triangolo, un quadrato e un cerchio, da riempire con il giallo, il rosso e il blu, spiegando se possibile il perché.

La risposta che Kandinsky si aspettava, e che diventò famosa, era: triangolo giallo, quadrato rosso, cerchio blu. Il triangolo acuto come il giallo, il quadrato stabile come il rosso, il cerchio profondo e concluso come il blu. Non fu un esperimento scientifico in senso moderno ma un sondaggio fra studenti, e gli studiosi discutono ancora quanto le risposte fossero davvero concordi. Resta però la chiave per leggere tanti quadri di quegli anni.

In Giallo-rosso-blu questa corrispondenza si vede bene: a sinistra, accanto al giallo, dominano angoli, cunei e linee rette; a destra il blu prende proprio la forma di un grande cerchio.

C'è un volto nascosto in Giallo-rosso-blu?

Molti, guardando a lungo il quadro, vi riconoscono un volto di profilo. C'è chi lo legge nella parte sinistra, dove il rettangolo giallo e le linee intorno disegnerebbero una testa stilizzata, e chi lo vede nelle grandi forme viola e rosse del centro, che ricordano un naso e un mento rivolti verso sinistra.

È bene essere chiari: Kandinsky non ne parlò mai, e né il Centre Pompidou né gli studi principali indicano un volto nel dipinto. Sono letture degli osservatori. Il nostro occhio, del resto, cerca figure anche nelle nuvole.

Giallo-rosso-blu e le altre opere di Kandinsky al Bauhaus

Il quadro fa parte di una famiglia. Nel 1923 Kandinsky aveva dipinto Composizione VIII, oggi al Guggenheim di New York, tutta cerchi, triangoli e linee su fondo chiaro, e Su bianco II, anch'esso al Centre Pompidou, con le sue grandi diagonali nere. L'anno dopo Giallo-rosso-blu verrà Alcuni cerchi (1926), dove il cerchio diventa protagonista assoluto.

Rispetto a quelle tele, Giallo-rosso-blu è più caldo e più morbido: i fondi non sono piatti ma sfumati, quasi acquerellati, e il contrasto fra due "poli" è dichiarato già nel titolo.

Giallo-rosso-blu su carta di Amalfi, da appendere in casa

La stampa di Giallo-rosso-blu di Kandinsky su carta di Amalfi appesa in un salotto verde

Su una parete scura, come il verde di questo salotto, i tre colori di Kandinsky si accendono. Accanto a un divano in pelle e a mobili classici, Giallo-rosso-blu porta un tocco moderno senza stonare: è un quadro pieno di energia ma equilibrato, che si guarda volentieri ogni giorno.

Lo abbiamo stampato su carta di Amalfi fatta a mano: la carta di cotone restituisce bene i fondi sfumati e i colori morbidi dell'originale, e intorno all'immagine resta il margine con i bordi sfrangiati della lavorazione. Il foglio misura 42 x 29 cm, in orizzontale come il dipinto, ed è montato in una cornice di faggio fatta a mano: 44 x 31 cm in tutto. Ogni stampa è accompagnata da un certificato di autenticità, anch'esso su carta di Amalfi, firmato dall'artigiano che l'ha stampata.

Giallo-rosso-blu su carta di Amalfi con cornice in faggio

Porta i tre colori di Kandinsky sulla tua parete

Giallo-rosso-blu stampato su carta di Amalfi fatta a mano e montato in una cornice di faggio fatta a mano. 44 x 31 cm con la cornice, con certificato di autenticità.

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Perché non è un poster

I fondi di Giallo-rosso-blu sono sfumati e velati, quasi come un acquerello: su carta lucida diventano freddi e piatti. Noi abbiamo scelto la carta più antica d'Italia.

Carta di Amalfi fatta a mano con i bordi sfrangiati

Carta di Amalfi. Fatta di sole fibre di cotone, spessa e morbida al tatto, con i bordi sfrangiati della lavorazione a mano.

Dettaglio della cornice in legno di faggio montata a mano

Cornice artigianale. In legno di faggio, tagliata e montata a mano dai nostri artigiani, sobria per lasciare la scena al giallo, al rosso e al blu di Kandinsky.

Marchio Trizio Editore impresso a secco sulla carta di Amalfi

Marchio impresso. Ogni stampa porta il marchio Trizio Editore impresso a secco nella carta di Amalfi.

Dove si trova Giallo-rosso-blu

L'originale appartiene al Centre Pompidou di Parigi (Musée national d'art moderne), numero di inventario AM 1976-856. Ci è arrivato nel 1976 grazie a Nina Kandinsky, la vedova del pittore, che aveva custodito per decenni molte delle sue opere e le donò al museo francese. Per questo Parigi possiede una delle più grandi raccolte di Kandinsky al mondo.

È uno dei quadri più richiesti del museo e viene prestato spesso a mostre in Italia e all'estero; inoltre l'edificio del Centre Pompidou è chiuso per un lungo restauro. Prima di partire per vederlo conviene quindi controllare sul sito del museo dove è esposto. E se lo vuoi sempre sotto gli occhi, c'è la nostra stampa di Giallo-rosso-blu su carta di Amalfi.

Nel nostro blog trovi anche le opere più famose di Kandinsky, dal Cavaliere azzurro a Blu cielo, e un articolo su Paul Klee, l'amico e collega con cui Kandinsky condivise gli anni del Bauhaus.

Dove appenderla, e a chi regalarla

In soggiorno, sopra il divano, dove i suoi colori diventano il centro della stanza; sta bene sia su una parete bianca sia su un colore deciso come il verde o il blu petrolio. Nello studio di un architetto, di un designer o di un grafico, perché è un piccolo manifesto del Bauhaus. Nella stanza della musica, accanto al pianoforte o allo stereo, per chi sa che Kandinsky dipingeva pensando ai suoni. E come regalo per chi ama l'arte astratta, il design o semplicemente i colori pieni.

Domande frequenti

Qual è il significato di Giallo-rosso-blu di Kandinsky?

È un quadro sull'equilibrio fra contrari: a sinistra il giallo, caldo e squillante, con forme appuntite; a destra il blu, freddo e profondo, con forme rotonde; al centro il rosso che fa da ponte. Traduce in pittura la teoria dei colori di Kandinsky e le idee che pubblicò nel 1926 in Punto e linea nel piano.

Dove si trova Giallo-rosso-blu?

Appartiene al Centre Pompidou di Parigi, che lo ha ricevuto in dono da Nina Kandinsky nel 1976. Viene prestato spesso a mostre: conviene controllare sul sito del museo dove è esposto.

Quando è stato dipinto?

Nel 1925, a Weimar, fra marzo e maggio, mentre Kandinsky insegnava al Bauhaus e la scuola si preparava a trasferirsi a Dessau.

Quanto è grande l'originale?

È un olio su tela di 128 x 201,5 cm: due metri di larghezza.

Cosa rappresenta Giallo-rosso-blu?

Nessun oggetto: è un quadro astratto, fatto di cerchi, rettangoli, triangoli, linee e scacchiere. Alcuni osservatori vi vedono un volto di profilo, ma è una loro interpretazione: Kandinsky non ne parlò mai.

Quanto vale Giallo-rosso-blu?

Non ha un prezzo di mercato: fa parte della collezione pubblica di un museo francese e non è in vendita.

Quanto è grande la stampa?

Il foglio di carta di Amalfi misura 42 x 29 cm; con la cornice la stampa misura 44 x 31 cm.

La cornice è inclusa nel prezzo?

Sì: i 215 € comprendono la stampa su carta di Amalfi, la cornice in legno di faggio fatta a mano e il certificato di autenticità. La stampa arriva pronta da appendere.

Come viene spedita?

Con corriere espresso: la spedizione è tracciata e assicurata e la stampa viaggia in un imballaggio rinforzato. Quando parte ricevi via email il codice per seguire il pacco fino alla consegna.

Posso averla in un formato diverso o con un'altra cornice?

Sì, scrivici su WhatsApp al +39 352 049 2129 o a info@trizioeditore.it e valutiamo insieme misura e cornice.

Posso pagare a rate?

Sì, con PayPal puoi pagare in 3 rate senza interessi.

Weimar · 1925

Giallo-rosso-blu di Kandinsky

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