Kandinsky Composizione X: significato, storia e le dieci Composizioni
Roberto ZampieriCondividi
Stampa d'arte su carta di Amalfi
Composizione X di Kandinsky
- Stampato su carta di Amalfi fatta a mano, con i bordi sfrangiati
- Cornice in legno di faggio fatta a mano
- Foglio da 42 x 29 cm, 44 x 31 cm con la cornice
- Certificato di autenticità firmato dall'artigiano
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La Composizione X è l'ultima delle dieci grandi Composizioni di Wassily Kandinsky: un olio su tela del 1939, di 130 x 195 cm, dipinto a Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi. Su un fondo nero profondo galleggiano forme colorate, leggere e quasi fiabesche. Si trova a Düsseldorf, nella Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen (K20).
Qui trovi cosa si vede nel quadro, cosa significa quel nero così insolito per Kandinsky e la storia di tutta la serie delle Composizioni, dalla prima, bruciata in guerra, fino a questa.
Cosa sono le "Composizioni" di Kandinsky
Kandinsky divideva i suoi quadri in tre famiglie, e lo spiegò nel libro Lo spirituale nell'arte (1911). Le Impressioni nascono da qualcosa visto o sentito dal vero. Le Improvvisazioni escono di getto, dall'istinto. Le Composizioni, invece, sono i quadri a cui teneva di più: nascono da un sentimento che matura lentamente, vengono preparate con molti studi e costruite con calma, come un compositore costruisce una sinfonia.
La parola stessa viene dalla musica, la sua grande passione. Per Kandinsky un quadro doveva "suonare": i colori come strumenti, le forme come note, la tela come uno spartito. Per questo il titolo non racconta un soggetto, ma solo un numero d'ordine.
Le dieci Composizioni, dalla prima all'ultima
In tutta la vita Kandinsky dipinse solo dieci Composizioni. Le prime sette arrivarono una dopo l'altra fra il 1910 e il 1913, negli anni di Monaco di Baviera, quando stava inventando la pittura astratta. Poi, per trent'anni, solo tre: una al Bauhaus, due a Parigi.
- Composizioni I, II e III (1910): distrutte durante la Seconda guerra mondiale. Le conosciamo solo da vecchie fotografie in bianco e nero. La Composizione I, per esempio, apparteneva al collezionista Otto Ralfs di Braunschweig e bruciò con la sua casa nel bombardamento della notte del 14 ottobre 1944.
- Composizione IV (1911): Düsseldorf, Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen.
- Composizione V (1911): collezione privata.
- Composizione VI (1913): San Pietroburgo, Ermitage.
- Composizione VII (1913): Mosca, Galleria Tret'jakov. Per molti studiosi è il suo capolavoro.
- Composizione VIII (1923): New York, Guggenheim. È il Kandinsky geometrico del Bauhaus.
- Composizione IX (1936): Parigi, Centre Pompidou.
- Composizione X (1939): Düsseldorf, Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen.
Una curiosità: lo stesso museo di Düsseldorf conserva la Composizione IV e la Composizione X, cioè il Kandinsky che scopre l'astrazione e il Kandinsky che chiude la serie, a quasi trent'anni di distanza.
Quando e perché fu dipinta la Composizione X
Wassily Kandinsky, Composizione X, 1939, olio su tela, 130 x 195 cm. Düsseldorf, Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen
Nel 1933, sotto la pressione dei nazisti, chiuse il Bauhaus, la scuola dove Kandinsky aveva insegnato per undici anni. Lui e la moglie Nina lasciarono la Germania e si stabilirono a Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi, in un appartamento sul boulevard de la Seine. In Germania, intanto, le sue opere venivano tolte dai musei ed esposte come "arte degenerata".
A Parigi l'arte astratta era poco amata e per Kandinsky non fu facile farsi strada. Eppure, in quegli anni, la sua pittura cambiò di nuovo: le linee rigide del Bauhaus si ammorbidirono e apparvero forme che ricordano cellule, embrioni, piccoli organismi, come viste al microscopio. Nel 1939, l'anno in cui prese la cittadinanza francese e in cui scoppiò la guerra, Kandinsky, a più di settant'anni, dipinse la sua ultima Composizione. Dopo non ne fece altre, anche se continuò a dipingere fino alla morte, nel 1944.
Cosa si vede nella Composizione X
La prima cosa che colpisce è il nero: copre tutta la tela, come un cielo notturno. Su questo fondo le forme non poggiano su nulla, galleggiano. Si possono leggere in tre grandi zone.
Dettaglio: il grande disco marrone in alto a sinistra, pieno di segni minuscoli
In alto a sinistra c'è un grande disco marrone, irregolare, e dentro una pioggia di segni sottili: archetti, zig-zag, piccole scale, punti. Sembra una pagina scritta in una lingua sconosciuta, o una costellazione vista da vicino.
Dettaglio: il cerchio verde acqua e la forma gialla e rosa, aperta come un libro
Accanto, un cerchio verde acqua dai bordi che sfumano, come una luna, e più in basso una forma gialla e rosa piegata come un libro aperto, con righe e una piccola griglia disegnate sopra. Un secondo "libro", più piccolo e chiaro, ritorna in basso a destra.
Dettaglio: la grande forma centrale, con la falce gialla, la scacchiera e i nastri colorati
A destra domina una grande forma verde e bruna, larga in alto e stretta in basso, attraversata da una scacchiera di quadratini colorati e da nastri curvi. In cima, una falce gialla. In basso termina in un blocco rosso fragola. Intorno, dappertutto, volano decine di piccoli quadrati colorati, come coriandoli o stelle, e nastri sottili che legano le forme fra loro. Le forme sembrano salire verso l'alto dai due lati del centro della tela. Il risultato è un quadro pieno di movimento, ma ordinato, come un'orchestra prima del concerto.
Composizione X: il significato del fondo nero
Il nero è la vera sorpresa. Kandinsky aveva sempre amato i colori luminosi, e nello Spirituale nell'arte aveva descritto il nero come il colore del silenzio, di un nulla senza futuro, di ciò che è finito. Per questo molti leggono il fondo della sua ultima Composizione come un segno di fine: la fine di una serie iniziata trent'anni prima, la fine di un'epoca, con l'Europa che entrava in guerra.
Ma basta guardare il quadro per capire che non è un quadro triste. Proprio il nero fa accendere i colori: il giallo, il rosa, il verde sembrano illuminati dall'interno, come vetrate. Più che un lutto, il fondo scuro è uno spazio infinito, un cosmo in cui forme e colori nascono e si muovono liberi.
Le forme non rappresentano oggetti precisi, e Kandinsky non ha lasciato una spiegazione del quadro: il significato, come in musica, è affidato a chi guarda. C'è chi vede nel disco marrone un tamburo sciamanico, ricordo dei viaggi giovanili di Kandinsky fra i popoli della Russia del nord; c'è chi vede nelle forme colorate i ritagli di carta dell'arte popolare russa. Sono letture suggestive, ma restano ipotesi.
Dalla Composizione VII alla X: come cambia Kandinsky
Mettere vicine le Composizioni è come sfogliare la vita di Kandinsky. Nella Composizione VII (1913) tutto è vortice: colori che esplodono, nessun contorno netto, l'energia di chi sta scoprendo l'astrazione. Nella Composizione VIII (1923), al Bauhaus, arrivano il compasso e il righello: cerchi, triangoli e linee precise su un fondo chiaro. Nella Composizione IX (1936), la prima di Parigi, grandi fasce diagonali di colore fanno da sfondo a forme più morbide.
La Composizione X unisce tutto: la libertà di Monaco, l'ordine del Bauhaus, le forme organiche di Parigi., e le immerge in un fondo nero che non ha uguali nelle altre Composizioni giunte fino a noi.
Composizione X su carta di Amalfi, da appendere in casa
Su una parete chiara la Composizione X fa un effetto che pochi quadri hanno: il nero crea profondità, come una finestra aperta sulla notte, e i colori brillano. Sta benissimo con il legno, come sopra questa credenza in rovere, con i toni naturali e con l'arredamento moderno.
La stampiamo su carta di Amalfi fatta a mano, di puro cotone: una carta spessa e opaca, che dà al nero una profondità vellutata, senza riflessi, e accoglie i colori con morbidezza. Intorno all'immagine resta il margine con i bordi sfrangiati della lavorazione. Il foglio misura 42 x 29 cm, in orizzontale, ed è montato in una cornice di faggio fatta a mano: 44 x 31 cm in tutto. Ogni stampa è accompagnata da un certificato di autenticità, anch'esso su carta di Amalfi, firmato dall'artigiano che l'ha stampata.
Porta l'ultima Composizione di Kandinsky sulla tua parete
Composizione X stampata su carta di Amalfi fatta a mano e montata in una cornice di faggio fatta a mano. 44 x 31 cm con la cornice, con certificato di autenticità.
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Su carta lucida il nero della Composizione X diventa uno specchio pieno di riflessi e i colori si appiattiscono. Noi abbiamo scelto la carta più antica d'Italia.
Carta di Amalfi. Fatta di sole fibre di cotone, spessa e morbida al tatto, con i bordi sfrangiati della lavorazione a mano.
Cornice artigianale. In legno di faggio, tagliata e montata a mano dai nostri artigiani, sobria per lasciare la scena al nero e ai colori di Kandinsky.
Marchio impresso. Ogni stampa porta il marchio Trizio Editore impresso a secco nella carta di Amalfi.
Dove si trova la Composizione X
L'originale è a Düsseldorf, in Germania, nella Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, la collezione d'arte della regione Renania Settentrionale-Vestfalia. Fa parte delle raccolte del K20, la sede dedicata all'arte del Novecento, in Grabbeplatz, nel centro della città, la stessa che conserva la Composizione IV. Le opere della collezione ruotano fra esposizione, prestiti e depositi: prima del viaggio conviene controllare sul sito del museo se il quadro è in sala.
Se invece la vuoi vedere ogni giorno, c'è la nostra stampa della Composizione X su carta di Amalfi.
Per scoprire tutto il percorso dell'artista leggi anche le opere più famose di Kandinsky e il nostro articolo su Repin, Kandinsky e Malevič: tre pittori russi che hanno cambiato l'arte moderna.
Dove appenderla, e a chi regalarla
In soggiorno, sopra una credenza o un divano, su una parete chiara dove il nero risalta come una finestra sul cielo. In uno studio o in una biblioteca, accanto al legno e ai libri. Nella stanza della musica, vicino al pianoforte: Kandinsky pensava ai suoi quadri proprio come a delle sinfonie. In un ufficio moderno, dove porta colore senza diventare chiassosa. E come regalo per chi ama l'arte astratta, la musica, il design, o per chi ha già visto Kandinsky al museo e vuole portarsene a casa un pezzo.
Domande frequenti
Cosa significa la Composizione X di Kandinsky?
Kandinsky non lasciò una spiegazione: come in musica, il senso è affidato a chi guarda. Il fondo nero, per lui colore del silenzio e della fine, chiude la serie delle Composizioni alla vigilia della guerra; ma proprio il nero fa brillare i colori, e il quadro appare come un cosmo pieno di forme vive.
Dove si trova la Composizione X?
A Düsseldorf, in Germania, nella Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen (sede K20, Grabbeplatz).
Quanto è grande la Composizione X originale?
È un olio su tela di 130 x 195 cm, quindi quasi due metri di larghezza.
Quante sono le Composizioni di Kandinsky?
Dieci. Le prime sette furono dipinte fra il 1910 e il 1913, poi la VIII nel 1923, la IX nel 1936 e la X nel 1939. Le prime tre andarono distrutte durante la Seconda guerra mondiale e sono note solo da fotografie.
Che differenza c'è fra Impressioni, Improvvisazioni e Composizioni?
Le Impressioni nascono da qualcosa visto dal vero, le Improvvisazioni escono di getto dall'istinto, le Composizioni sono i grandi quadri pensati a lungo e preparati con molti studi.
Qual è la Composizione più famosa di Kandinsky?
Per molti studiosi la Composizione VII (1913), conservata a Mosca. La Composizione VIII (1923), al Guggenheim di New York, è la più nota del periodo del Bauhaus, la X la più nota degli anni di Parigi.
Quanto è grande la stampa?
Il foglio di carta di Amalfi misura 42 x 29 cm; con la cornice la stampa misura 44 x 31 cm.
La cornice è inclusa nel prezzo?
Sì: i 215 € comprendono la stampa su carta di Amalfi, la cornice in legno di faggio fatta a mano e il certificato di autenticità. La stampa arriva pronta da appendere.
Come viene spedita?
Con corriere espresso: la spedizione è tracciata e assicurata e la stampa viaggia in un imballaggio rinforzato. Quando parte ricevi via email il codice per seguire il pacco fino alla consegna.
Posso averla in un formato diverso o con un'altra cornice?
Sì, scrivici su WhatsApp al +39 352 049 2129 o a info@trizioeditore.it e valutiamo insieme misura e cornice.
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Neuilly-sur-Seine · 1939
Composizione X di Kandinsky
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