Giardino delle delizie di Bosch: significato, dettagli e segreti
Roberto ZampieriCondividi
Stampa d'arte su carta di Amalfi
Il Giardino delle delizie di Bosch
- Il cuore del pannello centrale, stampato su carta di Amalfi fatta a mano
- Cornice in legno di faggio fatta a mano
- Foglio da 42 x 29 cm, 44 x 31 cm con la cornice
- Certificato di autenticità firmato dall'artigiano
205 €
Paga in 3 rate senza interessi con PayPal
Spedizione tracciata
e assicurata




Il Giardino delle delizie è un grande trittico a olio su tavola del pittore olandese Hieronymus Bosch, dipinto tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento. Aperto mostra tre scene: a sinistra il Paradiso terrestre con Adamo ed Eva, al centro un immenso giardino di piaceri popolato da centinaia di figure nude, a destra l'Inferno. Chiuso, mostra la creazione del mondo. Si trova a Madrid, al Museo del Prado.
In questa pagina trovi cosa rappresentano i tre pannelli e le ante chiuse, il significato dei dettagli più strani (le fragole giganti, la cavalcata, l'uomo-albero, il mostro dell'inferno), le interpretazioni degli studiosi, la storia del quadro e dove vederlo. Al centro c'è il cuore del giardino, che abbiamo stampato su carta di Amalfi.
Hieronymus Bosch, Trittico del Giardino delle delizie, 1490-1505 circa, olio su tavola. Madrid, Museo del Prado
Il trittico chiuso: la creazione del mondo
Le ante chiuse: il mondo al tempo della Creazione
Il viaggio comincia a trittico chiuso. Sulle due ante esterne Bosch dipinge, quasi senza colore, in toni di grigio e verde, una grande sfera trasparente con dentro la Terra appena nata: un disco piatto con acqua, rocce e i primi alberi, avvolto dalle nuvole. In alto a sinistra, piccolissimo, c'è Dio con un libro aperto. Sopra corre una frase in latino del Salmo 33: "Ipse dixit et facta sunt, ipse mandavit et creata sunt", cioè "Egli parlò e tutto fu fatto, comandò e tutto fu creato". È il terzo giorno della Genesi, prima degli animali e dell'uomo. Quando le ante si aprono, esplode il colore.
Il pannello sinistro: il Paradiso terrestre
Il pannello sinistro: Dio presenta Eva ad Adamo
In basso Dio, con il volto di Cristo, prende Eva per mano e la presenta ad Adamo, appena svegliato. È il primo matrimonio della storia. Intorno, un paesaggio pieno di animali veri e immaginari: una giraffa e un elefante (che Bosch non aveva mai visto e conosceva dai disegni dei viaggiatori), un unicorno, uccelli esotici. Al centro si alza la rosa Fontana della vita.
Ma guardando bene, il male è già entrato in Paradiso. Nel foro al centro della fontana c'è una civetta, che per Bosch è l'uccello delle tenebre; in basso un gatto porta via un topo, e animali si divorano a vicenda nello stagno. Il Paradiso è perfetto, ma fragile.
Il pannello centrale: il giardino delle delizie
Il pannello centrale, il più grande, dà il nome all'opera. È un enorme parco verde dove centinaia di uomini e donne nudi giocano, si abbracciano, mangiano frutti, nuotano, cavalcano. Nessuno lavora, nessuno soffre, nessuno invecchia. Non ci sono bambini. Il paesaggio continua quello del Paradiso, come se fosse il suo seguito: è il mondo degli uomini dopo Adamo ed Eva.
Le fragole e i frutti giganti
Frutti giganti, gusci e bolle trasparenti
Ovunque ci sono fragole, ciliegie, more e lamponi enormi, più grandi delle persone, che le mordono e le abbracciano. Ci sono coppie chiuse in bolle di vetro, conchiglie, gusci. Nel Medioevo la fragola era il frutto del piacere che dura un istante: dolcissima, ma marcisce subito. In Spagna, infatti, il quadro era chiamato la pintura del madroño, il quadro del corbezzolo. E il vetro delle bolle ricorda un proverbio fiammingo: "la felicità è come il vetro, presto si rompe".
La cavalcata intorno allo stagno
La cavalcata intorno allo stagno
Al centro del giardino c'è uno stagno rotondo dove fanno il bagno solo donne, alcune con frutti o uccelli sulla testa. Intorno, in un girotondo senza fine, una schiera di uomini cavalca cavalli, cervi, cammelli, cinghiali, grifoni. È il desiderio che gira in tondo, senza mai fermarsi. Più in alto, quattro fontane fantastiche di pietra rosa e blu si alzano dal lago: sono i quattro fiumi del Paradiso, trasformati in strane costruzioni vegetali e minerali. Questa è la parte del giardino che abbiamo stampato.
Il Giardino delle delizie su carta di Amalfi, da appendere in casa
Il Giardino delle delizie è un quadro che non si finisce mai di guardare: ogni volta si scopre una figura nuova, un animale, un frutto, un gesto. Per questo è perfetto da avere in casa, dove lo si può osservare con calma, giorno dopo giorno, come Bosch voleva che fosse guardato: da vicino.
Abbiamo scelto il cuore del pannello centrale: le quattro fontane dei fiumi del Paradiso, la grande sfera blu, la cavalcata intorno allo stagno e i gruppi di figure del giardino. Lo abbiamo stampato su un foglio di carta di Amalfi fatta a mano, la più antica carta d'Italia: i verdi, i rosa e gli azzurri di Bosch restano vivi, e intorno all'immagine resta il margine con i bordi sfrangiati della lavorazione. Il foglio misura 42 x 29 cm, in orizzontale, ed è montato in una cornice di faggio fatta a mano: 44 x 31 cm in tutto. Ogni stampa è accompagnata da un certificato di autenticità, anch'esso su carta di Amalfi, firmato dall'artigiano che l'ha stampata.
Porta il mondo visionario di Bosch sulla tua parete
Il cuore del Giardino delle delizie stampato su carta di Amalfi fatta a mano e montato in una cornice di faggio fatta a mano. 44 x 31 cm con la cornice, con certificato di autenticità.
205 € · spedizione tracciata e assicurata
Paga in 3 rate senza interessi con PayPal
Acquista la stampaPerché non è un poster
Bosch dipingeva figure grandi pochi centimetri, con dettagli minuscoli: su un poster lucido si impastano in una macchia verde. Noi abbiamo scelto la carta più antica d'Italia.
Carta di Amalfi. Fatta di sole fibre di cotone, spessa e morbida al tatto, con i bordi sfrangiati della lavorazione a mano.
Cornice artigianale. In legno di faggio, tagliata e montata a mano dai nostri artigiani, sobria per lasciare la scena al mondo di Bosch.
Marchio impresso. Ogni stampa porta il marchio Trizio Editore impresso a secco nella carta di Amalfi.
Il pannello destro: l'Inferno musicale
Il pannello destro: l'Inferno
A destra il giardino finisce nella notte. In alto bruciano città intere, sotto si apre un mondo di torture in cui ogni peccato ha la sua punizione. È chiamato Inferno musicale perché i dannati sono torturati con strumenti musicali giganti: un uomo è crocifisso sulle corde di un'arpa, un altro è chiuso in un tamburo, un liuto schiaccia un corpo. La musica, che nel giardino accompagnava il piacere, qui diventa un tormento. Ci sono anche i giocatori d'azzardo, con i loro dadi e le loro carte, e un maiale vestito da suora che insidia un uomo.
L'uomo-albero
L'uomo-albero, con le gambe di tronchi e il corpo come un guscio d'uovo rotto
Al centro dell'Inferno c'è la figura più famosa di Bosch: l'uomo-albero, con le gambe fatte di tronchi che poggiano su due barche, il corpo come un guscio d'uovo rotto dentro cui c'è una taverna, e sulla testa un disco con una cornamusa. Il volto si gira verso di noi con un'espressione malinconica. Molti studiosi pensano che sia un autoritratto di Bosch, ma non ci sono prove.
Il principe dell'inferno
Il principe dell'inferno, con la testa di uccello e un calderone come corona
In basso a destra, seduto su una specie di seggiola alta, un mostro con la testa d'uccello e un calderone in testa divora i dannati e li espelle in un pozzo. È Satana, o il principe dell'inferno, e punisce in particolare i golosi e gli avari: accanto a lui un avaro espelle nel pozzo le sue monete.
E poi c'è la curiosità che ha fatto il giro del web: sul sedere di un dannato, schiacciato sotto un liuto, è dipinto uno spartito musicale. Nel 2014 una studentessa americana lo ha trascritto e suonato: la "canzone del sedere" di Bosch, vecchia di cinquecento anni, ascoltata da milioni di persone.
Il significato del Giardino delle delizie
Un monito contro i piaceri. È la lettura più diffusa. Letto da sinistra a destra, il trittico racconta la storia dell'umanità: la creazione, il Paradiso, il peccato che si diffonde nel mondo, la punizione. Il giardino centrale non è un luogo felice ma un falso paradiso: piaceri bellissimi e brevissimi come le fragole, che portano dritti all'inferno.
L'umanità prima del diluvio. Lo storico dell'arte Ernst Gombrich ha proposto che il giardino mostri il mondo "ai giorni di Noè", quando gli uomini, dice il Vangelo, mangiavano e bevevano e si sposavano senza pensare a nulla, fino al diluvio. Le ante chiuse, con la Terra avvolta nell'acqua, sarebbero allora il mondo dopo il diluvio.
Un paradiso innocente? Nel 1947 lo studioso Wilhelm Fraenger sostenne invece che il giardino fosse un'utopia felice, dipinta per una setta segreta, gli Adamiti, che praticava la nudità come ritorno all'innocenza. È un'ipotesi oggi quasi del tutto abbandonata, ma racconta quanto il quadro resti misterioso.
Bosch, che non ha lasciato scritti, non ci ha dato la chiave. Cinquecento anni dopo, i surrealisti, a partire da Salvador Dalí, lo hanno riconosciuto come il loro antenato.
Storia del quadro e dove si trova
Ritratto di Hieronymus Bosch, incisione del 1572
Hieronymus Bosch (circa 1450-1516), il cui vero nome era Jheronimus van Aken, visse quasi sempre nella sua città, 's-Hertogenbosch, nel Brabante, da cui prese il nome d'arte. Il trittico non è firmato né datato. Le date proposte vanno dal 1490 circa al 1505.
Il primo a descriverlo, nel 1517, fu un viaggiatore italiano, Antonio de Beatis, che lo vide a Bruxelles nel palazzo dei conti di Nassau: per questo si pensa che il committente sia stato Enrico III di Nassau, un potente nobile della corte borgognona. Nel 1568 il duca d'Alba lo confiscò al nipote, Guglielmo d'Orange, e lo portò in Spagna. Il re Filippo II, grande collezionista di Bosch, lo acquistò e nel 1593 lo fece portare all'Escorial, il suo palazzo-monastero vicino a Madrid. Dal 1939 è al Museo del Prado.
Oggi lo si vede a Madrid, al Prado, nella sala dedicata a Bosch, accanto ad altri suoi capolavori come il Carro di fieno e la Tavola dei sette peccati capitali. Aperto misura circa due metri di altezza per quasi quattro di larghezza: è grande come una parete, ed è sempre circondato da una piccola folla.
Se ti affascinano i racconti della Creazione, nel nostro blog trovi anche la Creazione di Adamo di Michelangelo e la Creazione degli animali di Tintoretto. E se vuoi il giardino di Bosch sempre sotto gli occhi, c'è la nostra stampa del Giardino delle delizie su carta di Amalfi.
Dove appenderla, e a chi regalarla
Nello studio o in libreria, sopra una scrivania, dove si ha il tempo di perdersi nei suoi dettagli. In soggiorno, sopra una consolle, come un quadro che fa parlare chiunque entri. In un ingresso o in un corridoio, dove si passa spesso e ogni volta si nota una figura diversa. E come regalo per chi ama i misteri dell'arte, il Medioevo, il surrealismo, o per chi non si accontenta mai di un quadro "tranquillo".
Domande frequenti
Cosa rappresenta il Giardino delle delizie di Bosch?
È un trittico: a sinistra il Paradiso terrestre con Dio, Adamo ed Eva; al centro un grande giardino di piaceri con centinaia di figure nude; a destra l'Inferno. Chiuso, mostra la creazione del mondo. Nel complesso racconta la storia dell'umanità, dalla creazione al peccato fino alla punizione.
Che cos'è il Trittico del Giardino delle delizie?
È un dipinto a olio su tavola formato da un pannello centrale e da due ante laterali che si chiudono sopra di esso, dipinte anche all'esterno. Lo dipinse Hieronymus Bosch tra la fine del Quattrocento e i primi del Cinquecento.
Dove si trova il Giardino delle delizie?
A Madrid, al Museo del Prado, dove è arrivato nel 1939 dal monastero dell'Escorial.
Qual è il quadro più famoso di Bosch?
Il Giardino delle delizie, considerato il suo capolavoro. Tra le altre opere celebri ci sono il Trittico del carro di fieno, le Tentazioni di sant'Antonio e la Nave dei folli.
Qual è il significato del Giardino delle delizie?
La lettura più diffusa è un monito contro i piaceri dei sensi: il giardino centrale è un falso paradiso, con piaceri brevi come le fragole, che portano all'inferno. Altri lo leggono come l'umanità prima del diluvio.
La vostra stampa riproduce tutto il trittico?
No: è un dettaglio del pannello centrale, con le quattro fontane, la sfera blu, la cavalcata intorno allo stagno e i gruppi di figure del giardino, stampato in orizzontale.
Quanto è grande la stampa?
Il foglio di carta di Amalfi misura 42 x 29 cm; con la cornice la stampa misura 44 x 31 cm.
La cornice è inclusa nel prezzo?
Sì: i 205 € comprendono la stampa su carta di Amalfi, la cornice in legno di faggio fatta a mano e il certificato di autenticità. La stampa arriva pronta da appendere.
Come viene spedita?
Con corriere espresso: la spedizione è tracciata e assicurata e la stampa viaggia in un imballaggio rinforzato. Quando parte ricevi via email il codice per seguire il pacco fino alla consegna.
Posso averla in un formato diverso o con un'altra cornice?
Sì, scrivici su WhatsApp al +39 352 049 2129 o a info@trizioeditore.it e valutiamo insieme misura e cornice.
Posso pagare a rate?
Sì, con PayPal puoi pagare in 3 rate senza interessi.
Hieronymus Bosch · 1490-1505 circa
Il Giardino delle delizie
Carta di Amalfi fatta a mano · Cornice in faggio fatta a mano · 205 €
Paga in 3 rate senza interessi con PayPal
Acquista la stampa
