La Creazione di Adamo di Michelangelo: significato, dettagli e curiosità

La Creazione di Adamo di Michelangelo: significato, dettagli e curiosità

Roberto Zampieri

Stampa d'arte su carta di Amalfi

La Creazione di Adamo di Michelangelo

  • Stampata su carta di Amalfi fatta a mano, con i bordi sfrangiati
  • Cornice in legno di faggio fatta a mano
  • Foglio da 29 x 42 cm, 31 x 44 cm con la cornice
  • Certificato di autenticità firmato dall'artigiano

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La Creazione di Adamo su carta di Amalfi con cornice in faggio
La Creazione di Adamo su carta di Amalfi, con cornice in legno di faggio
La Creazione di Adamo appesa sopra un camino, fra due librerie
Appesa in una biblioteca: 31 x 44 cm con la cornice
Dettaglio della cornice in faggio con il bordo della carta di Amalfi
La cornice in faggio e il bordo sfrangiato della carta di Amalfi
Certificato di autenticità su carta di Amalfi con sigillo in ceralacca
Il certificato di autenticità, anch'esso su carta di Amalfi

La Creazione di Adamo è l'affresco dipinto da Michelangelo Buonarroti intorno al 1511 sulla volta della Cappella Sistina, in Vaticano. Mostra Dio che, sospeso nel cielo fra gli angeli, tende il braccio verso Adamo per dargli la vita: le loro dita si sfiorano senza toccarsi. È una delle immagini più famose e più riprodotte della storia dell'arte.

In questa pagina trovi cosa rappresenta e cosa significa, i dettagli che pochi notano (le mani, la crepa, la figura sotto il braccio di Dio, il "cervello" nascosto), come Michelangelo la dipinse e dove vederla. Al centro c'è la scena delle due mani: quella che abbiamo stampato su carta di Amalfi, per averla in casa.

Cosa rappresenta la Creazione di Adamo

La Creazione di Adamo di Michelangelo, affresco della volta della Cappella Sistina

Michelangelo, Creazione di Adamo, 1511 circa, affresco, 280 x 570 cm circa. Cappella Sistina, Città del Vaticano

La scena illustra un versetto della Genesi: «Dio creò l'uomo a sua immagine». A sinistra c'è Adamo, disteso su un pendio di terra nuda: il suo nome in ebraico richiama proprio la terra, adamah. Il corpo è perfetto ma ancora senza forza; il braccio sinistro, appoggiato al ginocchio, si alza appena, e la mano pende molle.

A destra arriva Dio Padre, un vecchio potente con la barba bianca, che vola dentro un grande mantello rosso sostenuto da un gruppo di angeli senza ali. Il suo braccio è teso e il dito indice punta verso quello di Adamo con energia. Fra le due mani resta uno spazio vuoto di pochi centimetri: è lì che passa la vita.

La Bibbia racconta che Dio soffiò nelle narici dell'uomo l'alito di vita. Michelangelo cambia l'immagine: niente soffio, ma un gesto, una scintilla fra due dita. È la sua invenzione, ed è il motivo per cui l'affresco è diventato un'icona.

Il significato della Creazione di Adamo

La lettura più semplice è anche la più forte: Dio crea l'uomo a sua immagine. Basta guardare i due corpi: Adamo ha la stessa posa di Dio, rovesciata come in uno specchio, e gli stessi muscoli. Michelangelo, cresciuto nella Firenze dei filosofi neoplatonici, dipinge l'uomo come la creatura più bella dell'universo, degna del suo creatore.

L'istante scelto è decisivo: non la vita già data, ma il momento un attimo prima. Adamo non è ancora del tutto vivo, Dio non lo ha ancora toccato. Da qui la lettura spirituale più diffusa: fra l'uomo e Dio resta sempre una distanza, e l'uomo può solo tendere la mano verso di lui.

Le mani della Creazione di Adamo: il dettaglio più famoso

Dettaglio delle mani di Dio e di Adamo nella Creazione di Adamo, con le dita che non si toccano

Il dettaglio delle mani. Si vedono le crepe dell'intonaco, una delle quali passa accanto alle dita di Adamo

Le due mani raccontano due stati diversi. Quella di Dio è tesa, il dito indice dritto, carico di energia. Quella di Adamo è abbandonata: il polso piegato, le dita morbide, l'indice appena sollevato. È la mano di un corpo che sta per ricevere la vita.

C'è poi un dettaglio che pochi conoscono. Una crepa dell'intonaco, ben visibile nelle foto ravvicinate, attraversa l'affresco proprio accanto alla mano di Adamo. Il danno fu riparato già nel Cinquecento: secondo gli studi sui restauri, parte delle dita di Adamo fu ridipinta verso il 1570 da Domenico Carnevali. La mano più famosa della storia dell'arte, quindi, non è tutta di Michelangelo.

Il cervello nascosto nella Creazione di Adamo

Dio con gli angeli dentro il mantello rosso nella Creazione di Adamo, con la figura femminile sotto il suo braccio

Dio, gli angeli e la figura femminile sotto il suo braccio sinistro

Nel 1990 il medico americano Frank Lynn Meshberger pubblicò sulla rivista JAMA un'idea che ha fatto il giro del mondo: il mantello rosso che avvolge Dio e gli angeli avrebbe la forma di un cervello umano visto di lato, con i solchi, il tronco encefalico e perfino l'ipofisi. Michelangelo conosceva bene l'anatomia: da giovane aveva sezionato cadaveri nell'ospedale di Santo Spirito a Firenze. Il messaggio sarebbe che Dio dona ad Adamo non solo la vita, ma l'intelletto.

Altri studiosi vi hanno visto la forma di un utero, con il drappo verde che pende come un cordone ombelicale: Dio come origine della nascita. Sono letture affascinanti, ma restano ipotesi: Michelangelo non ha lasciato nessuno scritto che le confermi.

Chi c'è sotto il braccio di Dio

Dio non è solo. Con il braccio sinistro avvolge una giovane donna che guarda Adamo con curiosità, e con la mano tocca un bambino. Molti studiosi riconoscono nella donna Eva, già presente nel pensiero di Dio prima di essere creata; altri la Sapienza divina o la Vergine Maria, e nel bambino Gesù. In ogni caso, nella stessa scena Michelangelo mette insieme il primo uomo e l'umanità che verrà.

Come Michelangelo dipinse la Creazione di Adamo

La Creazione di Adamo nella volta della Cappella Sistina, con gli Ignudi e le figure intorno

La Creazione di Adamo al centro della volta, fra gli Ignudi

Fu papa Giulio II a chiamare Michelangelo nel 1508 per dipingere la volta della Cappella Sistina. L'artista si considerava uno scultore e accettò malvolentieri, ma in quattro anni coprì più di 500 metri quadrati con oltre trecento figure. La Creazione di Adamo è il quarto dei nove riquadri centrali con le storie della Genesi, contando dall'altare, e fu dipinta nella seconda fase dei lavori, intorno al 1511. La volta fu inaugurata il 31 ottobre 1512.

L'affresco si dipinge sull'intonaco fresco, una porzione al giorno: le cosiddette giornate. Per questa scena ne bastarono circa sedici. Il disegno veniva trasferito sul muro con lo spolvero, cioè polvere di carbone passata attraverso i fori del cartone, oppure inciso direttamente nell'intonaco con una punta.

Studio a sanguigna di Michelangelo per la figura di Adamo, British Museum

Studio a sanguigna per la figura di Adamo (Londra, British Museum)

Per Adamo, Michelangelo studiò un modello dal vero: il disegno a sanguigna è oggi al British Museum di Londra. La posa, invece, gli veniva da più lontano: dalla Creazione di Adamo scolpita da Jacopo della Quercia sulla porta della basilica di San Petronio a Bologna, che Michelangelo aveva visto da ragazzo. Lavorò in piedi, con la testa piegata all'indietro e la pittura che gli colava sul viso; in un sonetto all'amico Giovanni da Pistoia scrisse di essersi fatto "un gozzo" per la fatica.

Della volta si conosce anche un disegno perduto e poi ritrovato, di cui abbiamo parlato nell'articolo sul disegno di Michelangelo per la Cappella Sistina riemerso di recente.

Il restauro: i colori ritrovati

Per secoli abbiamo visto la Creazione di Adamo scura, quasi monocroma: il fumo delle candele e le colle stese nei restauri precedenti avevano coperto i colori. Il grande restauro della volta, fra il 1980 e il 1989, li ha riportati alla luce: il cielo chiaro, il rosa della tunica di Dio, il verde acceso del drappo. Fu un intervento molto discusso, perché alcuni temevano che togliesse le ombre volute da Michelangelo; oggi è l'aspetto con cui la vediamo e la riproduciamo.

La Creazione di Adamo su carta di Amalfi, da appendere in casa

La stampa della Creazione di Adamo su carta di Amalfi appesa sopra un camino in una biblioteca

La Creazione di Adamo è nata per essere guardata dal basso, a venti metri di altezza, con il collo piegato all'indietro. Appesa a una parete, la si vede finalmente come la vedeva Michelangelo sul ponteggio: da vicino, con il tempo di scoprire le mani, gli sguardi degli angeli, la figura sotto il braccio di Dio.

Abbiamo stampato la scena centrale, Adamo e Dio con le dita che si sfiorano, su un foglio di carta di Amalfi fatta a mano, la più antica carta d'Italia, lasciando intorno il margine con i bordi sfrangiati della lavorazione. Il foglio misura 29 x 42 cm e viene montato in una cornice di faggio fatta a mano: 31 x 44 cm in tutto, una misura che sta bene sopra un camino, una scrivania o un letto. Ogni stampa è accompagnata da un certificato di autenticità, anch'esso su carta di Amalfi, firmato dall'artigiano che l'ha stampata.

La Creazione di Adamo su carta di Amalfi con cornice in faggio

Porta la scintilla di Michelangelo sulla tua parete

La Creazione di Adamo stampata su carta di Amalfi fatta a mano e montata in una cornice di faggio fatta a mano. 31 x 44 cm con la cornice, con certificato di autenticità.

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Perché non è un poster

La Creazione di Adamo si trova stampata ovunque, perfino sulle tazze. Noi abbiamo scelto la carta più antica d'Italia.

Carta di Amalfi fatta a mano con i bordi sfrangiati

Carta di Amalfi. Fatta di sole fibre di cotone, spessa e morbida al tatto, con i bordi sfrangiati della lavorazione a mano.

Dettaglio della cornice in legno di faggio montata a mano

Cornice artigianale. In legno di faggio, tagliata e montata a mano dai nostri artigiani, per lasciare tutta la scena a Michelangelo.

Marchio Trizio Editore impresso a secco sulla carta di Amalfi

Marchio impresso. Ogni stampa porta il marchio Trizio Editore impresso a secco nella carta di Amalfi.

Dove si trova la Creazione di Adamo e come vederla

La volta della Cappella Sistina affrescata da Michelangelo

La volta della Cappella Sistina

La Creazione di Adamo si trova a Roma, nella Cappella Sistina, all'interno dei Musei Vaticani. Si raggiunge alla fine del percorso dei Musei, e la cappella si può visitare solo con il biglietto dei Musei. Per trovarla basta alzare gli occhi verso il centro della volta: è il riquadro con il grande mantello rosso. Dentro la cappella non si possono fare fotografie e si chiede silenzio: per guardare i dettagli con calma, conviene portare con sé un piccolo binocolo.

Oggi la scena delle due mani è ovunque: su manifesti, tatuaggi, copertine e film; anche il celebre poster di E.T. di Spielberg, con il dito dell'extraterrestre che sfiora quello del bambino, nasce da qui. Averla in casa nella sua forma originale, su una carta fatta a mano, è un modo per riportarla all'arte da cui viene: la trovi nella nostra stampa della Creazione di Adamo su carta di Amalfi.

Dove appenderla, e a chi regalarla

In soggiorno, sopra il camino o il divano, dove si guarda ogni giorno. Nello studio, sopra la scrivania o la libreria. In camera da letto, sopra la testiera. Nello studio di un medico, di uno psicologo o di un neurologo, che sanno leggere il cervello nascosto nel mantello di Dio. E come regalo per un matrimonio, una casa nuova, una nascita o una cresima: è un'immagine di vita e di inizio, e la riconoscono tutti.

Domande frequenti

Cosa significa la Creazione di Adamo?

Rappresenta il momento in cui Dio dà la vita al primo uomo, creato a sua immagine. Michelangelo lo mostra con le dita che stanno per toccarsi: un attimo prima che la vita passi da Dio ad Adamo.

Chi ha dipinto la Creazione di Adamo e quando?

Michelangelo Buonarroti, intorno al 1511, durante i lavori alla volta della Cappella Sistina commissionati da papa Giulio II fra il 1508 e il 1512.

Dove si trova la Creazione di Adamo?

A Roma, sulla volta della Cappella Sistina, nei Musei Vaticani. È il quarto dei nove riquadri centrali, contando dall'altare.

Perché le dita di Dio e di Adamo non si toccano?

Michelangelo dipinge l'istante prima del contatto, quando la vita sta per passare. Molti vi leggono anche la distanza che resta sempre fra l'uomo e Dio.

È vero che nella Creazione di Adamo c'è un cervello?

È un'ipotesi del medico Frank Lynn Meshberger (1990): il mantello rosso con Dio e gli angeli ricorderebbe un cervello umano visto di lato. È una lettura affascinante, ma non è confermata da nessun documento di Michelangelo.

Quanto è grande la stampa?

Il foglio di carta di Amalfi misura 29 x 42 cm; con la cornice la stampa misura 31 x 44 cm.

La cornice è inclusa nel prezzo?

Sì: i 209 € comprendono la stampa su carta di Amalfi, la cornice in legno di faggio fatta a mano e il certificato di autenticità. La stampa arriva pronta da appendere.

Come viene spedita?

Con corriere espresso: la spedizione è tracciata e assicurata e la stampa viaggia in un imballaggio rinforzato. Quando parte ricevi via email il codice per seguire il pacco fino alla consegna.

Posso averla in un formato diverso o con un'altra cornice?

Sì, scrivici su WhatsApp al +39 352 049 2129 o a info@trizioeditore.it e valutiamo insieme misura e cornice.

Posso pagare a rate?

Sì, con PayPal puoi pagare in 3 rate senza interessi.

Cappella Sistina · 1511 circa

La Creazione di Adamo di Michelangelo

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