Veni, vidi, vici: che significa la frase di Giulio Cesare

Veni, vidi, vici: che significa la frase di Giulio Cesare

Roberto Zampieri

Stampa su tela pittorica · Ritratto di Giulio Cesare

Cesare - Gaius Iulius Caesar, con la frase «Veni, vidi, vici»

  • Il busto di Giulio Cesare con la scritta «Veni, vidi, vici»
  • Stampato su tela pittorica finissima, con la trama di un dipinto
  • Cornice in legno di faggio fatta a mano
  • Misura 60 x 40 cm

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Ritratto di Giulio Cesare su tela pittorica con cornice in faggio
Su tela pittorica, con cornice in faggio fatta a mano
Il ritratto di Giulio Cesare appeso alla parete di uno studio
Appeso in uno studio
Il ritratto di Giulio Cesare su tela appeso in un soggiorno
Appeso in un soggiorno: 60 x 40 cm

«Veni, vidi, vici», letteralmente «Venni, vidi, vinsi», sono le tre parole con cui Gaio Giulio Cesare annunciò a Roma la vittoria su Farnace II del Ponto a Zela, nel 47 a.C. Da allora sono la frase più famosa per dire un successo ottenuto in fretta e senza esitazioni.

In questa pagina vediamo che cosa significa davvero, dove e perché Cesare la pronunciò e come è arrivata fino a noi. Al centro del racconto c'è il ritratto di Cesare con la sua frase: quello che abbiamo scelto di stampare, per avere ogni giorno davanti agli occhi l'uomo che vinceva prima ancora che il nemico fosse pronto.

Che cosa significa «Veni, vidi, vici»

Il ritratto di Giulio Cesare con la scritta Veni, vidi, vici appeso in un soggiorno

Sono tre verbi latini al perfetto, in prima persona: veni, «venni», vidi, «vidi», vici, «vinsi». Niente aggettivi, niente dettagli: la vittoria è così rapida che non c'è altro da aggiungere. Il suono uguale delle tre parole, tutte di due sillabe e tutte con la stessa iniziale, le rende facili da ricordare.

Per questo la frase è diventata proverbiale: si usa ancora oggi per un obiettivo raggiunto con una rapidità sorprendente.

La battaglia di Zela contro Farnace II del Ponto (47 a.C.)

Farnace II, figlio di Mitridate VI, aveva approfittato della guerra civile fra Cesare e Pompeo per riprendersi le terre del padre in Asia Minore e aveva sconfitto il legato di Cesare, Domizio Calvino. Chiusa la campagna d'Egitto, Cesare risalì verso il Ponto: secondo Plutarco con tre legioni.

Lo scontro avvenne vicino a Zela, l'attuale Zile in Turchia, nell'agosto del 47 a.C. L'esercito di Farnace attaccò in salita, Cesare lo travolse e in poche ore la guerra era finita.

La lettera ad Amanzio e il cartello del trionfo

Plutarco, nella Vita di Cesare (50), racconta che Cesare annunciò la rapidità di questa battaglia scrivendo a un amico a Roma, Amanzio, solo tre parole: «Veni, vidi, vici». In latino, osserva Plutarco, la stessa desinenza delle tre parole dà alla frase una brevità che colpisce.

L'anno dopo, nel 46 a.C., Cesare celebrò a Roma il trionfo sul Ponto. Svetonio (Vita di Cesare, 37) scrive che nel corteo fu portato un cartello con le sole parole «Veni, vidi, vici»: non elencava le imprese, come si faceva di solito, ma la velocità con cui erano state compiute. Fu Cesare stesso a trasformare la sua vittoria in uno slogan.

Il ritratto di Giulio Cesare con la frase «Veni, vidi, vici»

Il ritratto di Giulio Cesare con la frase Veni, vidi, vici appeso in uno studio

Questo è il ritratto della frase. Il busto di Cesare, con lo sguardo deciso del generale che ha appena vinto, e sotto la scritta che lui stesso volle portare in trionfo per le strade di Roma: «Giulio Cesare. Veni, vidi, vici».

È un'immagine che parla di velocità, di decisione e di comando. Per questo funziona dove si lavora e si decide: nello studio, in ufficio, sopra la scrivania di chi guida un'impresa e vuole ricordarsi ogni giorno che il tempo è un'arma.

L'abbiamo stampato su tela pittorica finissima e montato in una cornice in legno di faggio fatta a mano: da vicino ha la trama e la profondità di un dipinto, da lontano la forza di un manifesto. Misura 60 x 40 cm ed è pronto da appendere.

Ritratto di Giulio Cesare su tela pittorica con cornice in faggio

Porta il potere di Cesare sulla tua parete

Il busto di Giulio Cesare con la frase «Veni, vidi, vici», stampato su tela pittorica finissima e montato in una cornice in faggio fatta a mano. 60 x 40 cm, pronto da appendere.

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Perché non è un poster

Un ritratto così si può stampare su qualsiasi foglio. Noi abbiamo scelto i materiali di un quadro.

Ritratto di Giulio Cesare stampato su tela pittorica

Tela pittorica. Il ritratto è stampato su una tela pittorica finissima, che dà all'immagine la trama e la profondità di un vero dipinto.

Dettaglio della cornice in legno fatta a mano

Cornice artigianale. La tela è montata in una cornice in legno di faggio color marrone chiaro, fatta a mano dai nostri artigiani, con il calore del legno naturale.

Il ritratto di Giulio Cesare appeso in un soggiorno

Pronto da appendere. Arriva già montato nella sua cornice: basta un chiodo per avere Cesare e la sua frase sulla parete di casa o dell'ufficio.

«Veni, vidi, vici» dopo Cesare

La frase è sopravvissuta al suo autore. Nel 1683, dopo aver liberato Vienna dall'assedio ottomano, il re di Polonia Giovanni III Sobieski la riprese cambiandone la fine: «Venimus, vidimus, Deus vicit», «Siamo venuti, abbiamo visto, Dio ha vinto».

Ancora nel 2011 il segretario di Stato americano Hillary Clinton, alla notizia della morte di Gheddafi, la parafrasò davanti alle telecamere: «Siamo venuti, abbiamo visto, è morto». Duemila anni dopo, tre parole di Cesare bastano ancora a dire una vittoria. Per questo le abbiamo messe sotto il suo volto, nel ritratto di Giulio Cesare con la frase «Veni, vidi, vici».

Dove appenderlo, e a chi regalarlo

Nello studio o in libreria, accanto ai libri di storia. Nell'ufficio di chi guida un'azienda e ama decidere in fretta. In un ingresso o in un corridoio, dove chi passa legge la frase e sorride. E come regalo, per chi ama l'antica Roma, per un traguardo raggiunto, una laurea, una promozione o l'apertura di un'attività: non c'è augurio più chiaro di «Veni, vidi, vici».

Domande frequenti

Quanto è grande il quadro?

Il ritratto su tela misura 60 x 40 cm.

La cornice è inclusa nel prezzo?

Sì: i 188 € comprendono la stampa su tela pittorica finissima e la cornice in legno di faggio fatta a mano. Il quadro arriva pronto da appendere.

Come viene spedito?

Con corriere espresso: la spedizione è tracciata e assicurata e il quadro viaggia in un imballaggio rinforzato. Quando parte ricevi via email il codice per seguire il pacco fino alla consegna.

Posso averlo in un formato diverso?

Sì, scrivici su WhatsApp al +39 352 049 2129 o a info@trizioeditore.it e valutiamo insieme misura e finitura.

Posso pagare a rate?

Sì, con PayPal puoi pagare in 3 rate senza interessi.

47 a.C. · Zela

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