Quadri di Monet: i più famosi, la storia e dove vederli
Roberto ZampieriCondividi
Stampa d'arte su carta di Amalfi
Impressione, levar del sole di Monet
- Stampato su carta di Amalfi fatta a mano, con i bordi sfrangiati
- Cornice in legno di faggio fatta a mano
- Foglio da 42 x 29 cm, 44 x 31 cm con la cornice
- Certificato di autenticità firmato dall'artigiano
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I quadri più famosi di Claude Monet sono Impressione, levar del sole (1872), il quadro che ha dato il nome all'Impressionismo, Colazione sull'erba, La gazza, il Campo di papaveri, la Donna con il parasole, La Giapponese, la Stazione Saint-Lazare e le grandi serie degli anni maturi: i Covoni, la Cattedrale di Rouen, il Parlamento di Londra, il Ponte giapponese e le Ninfee. La maggior parte si trova a Parigi, fra il Musée d'Orsay, il Musée Marmottan Monet e il Musée de l'Orangerie.
In questa pagina li trovi tutti, in ordine di tempo, con la storia di ciascuno e il museo dove vederlo. Si comincia dal più importante, quello che abbiamo stampato su carta di Amalfi.
Claude Monet, il pittore della luce
Claude Monet nacque a Parigi nel 1840 e crebbe a Le Havre, in Normandia, sulla foce della Senna. Lì un pittore di paesaggi, Eugène Boudin, gli insegnò la cosa che avrebbe guidato tutta la sua vita: dipingere all'aperto, davanti al soggetto, cercando di fermare la luce di un momento preciso. Morì nel 1926 nella sua casa di Giverny, dopo aver dipinto per quasi trent'anni il suo giardino d'acqua.
Monet non voleva dipingere le cose, ma la luce sulle cose: lo stesso covone all'alba e al tramonto, la stessa cattedrale con il sole e con la nebbia. Per questo i suoi quadri più famosi sono spesso serie, decine di tele sullo stesso soggetto in ore e stagioni diverse.
Impressione, levar del sole: il quadro che ha dato il nome all'Impressionismo
Claude Monet, Impressione, levar del sole, 1872, olio su tela, 48 x 63 cm. Parigi, Musée Marmottan Monet
È il porto di Le Havre all'alba, visto dalla finestra di un albergo. Nella nebbia azzurra si intuiscono gru, alberi di navi e ciminiere; in primo piano due piccole barche scure. Al centro c'è il sole arancione, un disco piatto che si riflette sull'acqua con poche pennellate orizzontali. Non c'è un solo dettaglio preciso: c'è l'aria fredda del mattino.
Nel 1874 Monet e un gruppo di amici rifiutati dal Salone ufficiale, fra cui Renoir, Degas, Pissarro e Berthe Morisot, organizzarono una mostra tutta loro nell'ex studio del fotografo Nadar, a Parigi. Quando gli chiesero il titolo per il catalogo, Monet rispose di scrivere semplicemente "Impressione". Il critico Louis Leroy, sul giornale satirico Le Charivari, prese in giro tutto il gruppo chiamandolo "la mostra degli impressionisti". Il nome, nato come un insulto, è diventato quello di uno dei movimenti più amati della storia dell'arte.
Il quadro ha anche una storia da romanzo: nel 1985 fu rubato dal Musée Marmottan insieme ad altre opere e fu ritrovato in Corsica solo cinque anni dopo, nel 1990. Uno studio di astronomi americani ha persino calcolato, dalla posizione del sole e dalle maree, il giorno e l'ora in cui Monet l'avrebbe dipinto: il 13 novembre 1872, poco dopo le sette e mezza del mattino.
Impressione, levar del sole su carta di Amalfi, da appendere in casa
Fra tutti i quadri di Monet, Impressione, levar del sole è quello che racconta di più: è un'alba, ma anche l'inizio della pittura moderna. Appeso in casa porta la calma azzurra di un porto al mattino e quel piccolo sole arancione che attira lo sguardo da ogni angolo della stanza.
Lo abbiamo stampato su un foglio di carta di Amalfi fatta a mano, la più antica carta d'Italia: la sua superficie morbida rende le velature azzurre di Monet e il bagliore del sole, e intorno all'immagine resta il margine con i bordi sfrangiati della lavorazione. Il foglio misura 42 x 29 cm, in orizzontale, ed è montato in una cornice di faggio fatta a mano: 44 x 31 cm in tutto. Ogni stampa è accompagnata da un certificato di autenticità, anch'esso su carta di Amalfi, firmato dall'artigiano che l'ha stampata.
Porta l'alba di Monet sulla tua parete
Impressione, levar del sole stampato su carta di Amalfi fatta a mano e montato in una cornice di faggio fatta a mano. 44 x 31 cm con la cornice, con certificato di autenticità.
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Monet lavorava per velature leggere e colori accostati: su carta lucida diventano macchie piatte. Noi abbiamo scelto la carta più antica d'Italia.
Carta di Amalfi. Fatta di sole fibre di cotone, spessa e morbida al tatto, con i bordi sfrangiati della lavorazione a mano.
Cornice artigianale. In legno di faggio, tagliata e montata a mano dai nostri artigiani, sobria per lasciare la scena alla luce di Monet.
Marchio impresso. Ogni stampa porta il marchio Trizio Editore impresso a secco nella carta di Amalfi.
Gli altri quadri più famosi di Monet
Ecco gli altri capolavori, in ordine di tempo. Di molti abbiamo scritto un articolo a parte, che trovi nei collegamenti.
Colazione sull'erba (1865-1866)
Colazione sull'erba, frammento centrale, 1865-1866. Parigi, Musée d'Orsay
A venticinque anni Monet voleva stupire il Salone con un picnic nel bosco grande quanto una parete, più di quattro metri per sei, con figure a grandezza naturale. Non lo finì mai: lo lasciò al padrone di casa come garanzia per l'affitto, l'umidità lo rovinò e anni dopo Monet lo tagliò. Oggi ne restano due frammenti al Musée d'Orsay. Ne parliamo in Colazione sull'erba di Monet.
La gazza (1868-1869)
La gazza, 1868-1869. Parigi, Musée d'Orsay
Un campo coperto di neve, una staccionata e, sul cancello, una piccola gazza nera. È uno dei paesaggi invernali più belli dell'Ottocento: Monet dipinge la neve non bianca, ma piena di azzurri, rosa e gialli, con le ombre colorate. La giuria del Salone lo rifiutò.
Campo di papaveri ad Argenteuil (1873)
Campo di papaveri ad Argenteuil, 1873. Parigi, Musée d'Orsay
Una collina di papaveri rossi, il cielo d'estate e due coppie di figure: sono la moglie Camille e il figlio Jean, dipinti due volte, in alto e in basso, come se camminassero nel prato. È fra i quadri più riprodotti di Monet. Lo raccontiamo in Campo di papaveri vicino ad Argenteuil.
Donna con il parasole (1875)
La passeggiata, donna con il parasole, 1875. Washington, National Gallery of Art
Camille in cima a una collinetta, vista dal basso, con il vento che muove il velo e l'erba; più in là il piccolo Jean. Sembra una fotografia rubata in un pomeriggio di sole, ed è proprio questa la rivoluzione: un ritratto che è soprattutto un'impressione di luce e di vento.
La Giapponese (1876)
La Giapponese (Camille Monet in costume giapponese), 1876. Boston, Museum of Fine Arts
Camille, con una parrucca bionda, indossa un kimono rosso ricamato con un samurai e agita un ventaglio davanti a una parete di ventagli giapponesi. È un omaggio, un po' ironico, alla moda del Giappone che conquistava Parigi. Ne parliamo in Camille Monet in costume giapponese.
La stazione Saint-Lazare (1877)
La stazione Saint-Lazare, 1877. Parigi, Musée d'Orsay
Monet ottenne il permesso di dipingere dentro la stazione e realizzò una dozzina di tele: locomotive, vapore, la grande tettoia di ferro e vetro. È la città moderna vista con gli occhi di un paesaggista, dove le nuvole sono di fumo.
I Covoni (1890-1891)
Covoni, fine dell'estate, 1891
Due mucchi di grano in un campo vicino a Giverny, dipinti in circa venticinque tele, d'estate e d'inverno, con il sole, la neve e la brina. È la prima vera serie di Monet. Nel 2019 uno dei Covoni è stato venduto all'asta per oltre 110 milioni di dollari, record per l'artista.
La Cattedrale di Rouen (1892-1894)
La Cattedrale di Rouen, facciata in pieno sole, 1894. Washington, National Gallery of Art
Più di trenta tele della stessa facciata gotica, dipinte da una finestra di fronte: all'alba è azzurra, a mezzogiorno bianca e oro, al tramonto rosa e arancione. La pietra sembra sciogliersi nella luce. Le versioni oggi sono divise fra il Musée d'Orsay e diversi musei del mondo.
Il Parlamento di Londra (1900-1904)
Il Parlamento di Londra, tramonto, 1903. Washington, National Gallery of Art
Monet amava la nebbia di Londra: da una finestra sul Tamigi dipinse il Parlamento come una sagoma viola contro il cielo infuocato. Della stessa serie fanno parte i quadri sul Tamigi e sui ponti, che raccontiamo in Il Tamigi sotto Westminster e Il ponte di Charing Cross.
Il Ponte giapponese (1899)
Il ponte giapponese, 1899. Washington, National Gallery of Art
A Giverny Monet si costruì un giardino d'acqua, con un laghetto, i salici e un ponticello di legno verde in stile giapponese. Lo dipinse decine di volte, sempre più avvolto dalla vegetazione. Ne parliamo in Ponte sul laghetto delle ninfee.
Le Ninfee (1897-1926)
Ninfee, 1922 circa: una delle circa 250 tele della serie
Negli ultimi trent'anni Monet dipinse soprattutto il suo laghetto: circa 250 tele di ninfee, acqua, riflessi di cielo e di salici. L'opera finale sono le grandi Ninfee del Musée de l'Orangerie di Parigi, otto pannelli lunghi in tutto quasi cento metri, che Monet donò alla Francia dopo la Prima guerra mondiale e che furono esposti nel 1927, pochi mesi dopo la sua morte. Una delle versioni più poetiche è raccontata in Ninfee, cielo crepuscolare.
Nel nostro blog trovi anche altri quadri di Monet meno noti ma bellissimi: i Bagnanti alla Grenouillère, il Bacino di Argenteuil, Palazzo Ducale a Venezia e i Salici piangenti.
Dove si trovano i quadri di Monet
Il cuore è Parigi, con tre musei: il Musée Marmottan Monet, che conserva Impressione, levar del sole e la più grande collezione al mondo di sue opere, donata in gran parte dal figlio Michel; il Musée d'Orsay, con Colazione sull'erba, La gazza, il Campo di papaveri, la Stazione Saint-Lazare e diverse Cattedrali; il Musée de l'Orangerie, con le grandi Ninfee. A Giverny, un'ora da Parigi, si visitano la casa e il giardino con il laghetto e il ponte giapponese. Fuori dalla Francia, quadri importanti sono alla National Gallery of Art di Washington, al Museum of Fine Arts di Boston e all'Art Institute di Chicago.
Se vuoi il quadro che ha dato inizio a tutto sempre sotto gli occhi, c'è la nostra stampa di Impressione, levar del sole su carta di Amalfi.
Dove appenderla, e a chi regalarla
Nello studio, sopra la scrivania, dove l'azzurro del porto riposa gli occhi fra una pagina e l'altra. In camera da letto, perché un'alba è il quadro giusto da vedere appena svegli. In un ingresso o in un corridoio chiaro, dove il piccolo sole arancione accende la parete. E come regalo per chi ama l'Impressionismo, Parigi o il mare, o per chi sta iniziando qualcosa di nuovo: non c'è immagine più adatta di un levar del sole.
Domande frequenti
Quali sono i quadri più famosi di Monet?
Impressione, levar del sole, Colazione sull'erba, La gazza, Campo di papaveri ad Argenteuil, Donna con il parasole, La Giapponese, La stazione Saint-Lazare e le serie dei Covoni, della Cattedrale di Rouen, del Parlamento di Londra, del Ponte giapponese e delle Ninfee.
Qual è il quadro più famoso di Monet?
Impressione, levar del sole (1872), perché ha dato il nome all'Impressionismo. Le Ninfee sono però la sua serie più conosciuta.
Dove si trovano i quadri di Monet?
Soprattutto a Parigi: Musée Marmottan Monet, Musée d'Orsay e Musée de l'Orangerie. Altri sono in grandi musei di tutto il mondo, come la National Gallery of Art di Washington, il Museum of Fine Arts di Boston e l'Art Institute di Chicago.
Quanti quadri ha dipinto Monet?
Circa duemila dipinti, secondo il catalogo delle sue opere; solo delle Ninfee ne esistono circa 250.
Quanto valgono i quadri di Monet?
Sono fra i più cari al mondo: nel 2019 un quadro della serie dei Covoni è stato venduto all'asta per oltre 110 milioni di dollari.
Quanto è grande la stampa?
Il foglio di carta di Amalfi misura 42 x 29 cm; con la cornice la stampa misura 44 x 31 cm.
La cornice è inclusa nel prezzo?
Sì: i 215 € comprendono la stampa su carta di Amalfi, la cornice in legno di faggio fatta a mano e il certificato di autenticità. La stampa arriva pronta da appendere.
Come viene spedita?
Con corriere espresso: la spedizione è tracciata e assicurata e la stampa viaggia in un imballaggio rinforzato. Quando parte ricevi via email il codice per seguire il pacco fino alla consegna.
Posso averla in un formato diverso o con un'altra cornice?
Sì, scrivici su WhatsApp al +39 352 049 2129 o a info@trizioeditore.it e valutiamo insieme misura e cornice.
Posso pagare a rate?
Sì, con PayPal puoi pagare in 3 rate senza interessi.
Le Havre · 1872
Impressione, levar del sole di Monet
Carta di Amalfi fatta a mano · Cornice in faggio fatta a mano · 215 €
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