L'impero romano sotto Augusto: storia e confini
Alice PettirossoCondividi
Stampa d'arte su carta di Amalfi
La mappa dell'impero romano sotto Augusto, con le province successive
- Dalla prima edizione (1859) dell'atlante di Heinrich Kiepert
- Stampata su carta di Amalfi fatta a mano, con i bordi sfrangiati
- Cornice in legno di faggio montata a mano e vetro museale
- Foglio da 42 x 29 cm, 44 x 31 cm con la cornice
da 145 €
Disponibile con cornice fatta a mano o senza cornice
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Nel 27 a.C. Roma smette di essere una repubblica in guerra con se stessa e diventa un impero. A guidarla è Ottaviano, che il Senato chiama da quel momento Augusto. In quarant'anni di governo disegna i confini che Roma terrà per secoli: il Reno e il Danubio a nord, il deserto a sud, l'Egitto come granaio della capitale.
In questa pagina ripercorriamo come nacque quell'impero e dove arrivavano i suoi confini. Al centro del racconto c'è una mappa: quella dell'impero di Augusto disegnata nel 1859 da Heinrich Kiepert, uno dei più grandi cartografi dell'Ottocento, che abbiamo scelto di stampare a mano su carta di Amalfi.
L'ascesa di Ottaviano Augusto
Ottaviano nasce il 23 settembre del 63 a.C. Quando Giulio Cesare, suo prozio e padre adottivo, viene ucciso nel 44 a.C., scopre di esserne l'erede. Ha diciannove anni e davanti a sé due avversari potenti: Marco Antonio e Lepido.
Nel 43 a.C. i tre si alleano nel Secondo Triumvirato, ma l'accordo dura poco. Lepido viene messo da parte e nel 31 a.C., nella battaglia di Azio, Ottaviano sconfigge Antonio e Cleopatra. L'anno dopo, nel 30 a.C., l'Egitto diventa romano. Nel 27 a.C. Ottaviano restituisce formalmente i poteri al Senato, che gli conferisce il titolo di Augusto: è l'inizio del principato.
La struttura amministrativa augustea e la suddivisione delle Province
Per governare un territorio così vasto Augusto divide le province in due gruppi. Le province senatorie, pacificate da tempo, sono affidate a proconsoli scelti dal Senato. Le province imperiali, di frontiera e piene di legioni, restano sotto il suo controllo diretto e sono governate da suoi legati.
Accanto ai senatori Augusto valorizza i cavalieri, gli equites: gestiscono le finanze delle province e ricevono incarichi delicati, come il governo dell'Egitto, affidato a un prefetto di rango equestre. È questa divisione che la mappa di Kiepert rende visibile, provincia per provincia.
L'estensione dei Confini dell'Impero
Questa è la mappa dell'impero che Augusto lascia alla sua morte, nel 14 d.C. Non è ancora la massima espansione, che arriverà un secolo dopo con Traiano, ma è il disegno su cui Roma costruirà tutto il resto.
Augusto completa la conquista della Hispania, organizza la Gallia e porta i confini fino al Danubio, con le nuove province alpine e balcaniche. In Germania le campagne dei suoi generali spingono le legioni oltre il Reno, fino a quando, nel 9 d.C., tre legioni vengono distrutte nella foresta di Teutoburgo. Da quel momento il Reno diventa il confine dell'impero.
A sud e a est Roma controlla l'Egitto, la Giudea e le ricche regioni del Mediterraneo orientale. Lungo le frontiere stazionano le legioni, che da quel momento restano ferme in modo permanente: è il limes, la linea che protegge l'impero e rende possibile la Pax Romana, circa due secoli di relativa pace e prosperità.
Kiepert disegna tutto questo con la precisione dei grandi atlanti dell'Ottocento: le città, le strade, i fiumi e le montagne dell'impero al tempo di Augusto, insieme alle province che vi si aggiungeranno dopo di lui. È una mappa che si guarda da lontano, per la forma di un impero che abbraccia il Mediterraneo, e da vicino, per leggere i nomi che tenevano insieme tre continenti.
Porta l'impero di Augusto sulla tua parete
La mappa di Kiepert del 1859, stampata su carta di Amalfi fatta a mano. Puoi averla senza cornice oppure in una cornice di faggio montata a mano, con vetro museale: 44 x 31 cm, pronta da appendere.
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Una mappa così si può stampare su qualsiasi carta. Noi abbiamo scelto la più antica d'Italia.
Carta di Amalfi. Fatta di sole fibre di cotone, spessa e morbida al tatto, con i bordi sfrangiati della lavorazione a mano.
Cornice artigianale. In legno di faggio, montata a mano dai nostri artigiani, con il vetro ultralucido usato nei musei.
Marchio impresso. Ogni mappa porta il marchio Trizio Editore impresso a secco nella carta di Amalfi.
Il principato: un nuovo sistema di potere
Il principato è una monarchia che conserva le forme della Repubblica. Augusto si fa chiamare princeps, primo cittadino, lascia al loro posto Senato e magistrature, ma tiene per sé l'esercito, le finanze e la politica. Dopo decenni di guerre civili, Roma ritrova la stabilità.
La romanizzazione del bacino mediterraneo
Con la pace si diffondono la lingua, le leggi e il modo di vivere dei Romani. Le città delle province si riempiono di strade, acquedotti e teatri, e la cittadinanza romana comincia a raggiungere anche le élite provinciali, legandole a Roma. Le strade che Kiepert traccia sulla mappa sono proprio quelle che portarono Roma in ogni angolo del Mediterraneo.
Maestro della propaganda
Augusto sa che il potere si conserva anche con le immagini. L'Ara Pacis, l'altare dedicato alla pace augustea, celebra con i suoi rilievi la prosperità del nuovo regime; monete, statue e iscrizioni diffondono in tutto l'impero il volto di un sovrano pio e vittorioso.
Il documentario di Scripta Manent
Ottaviano Augusto. La vita del primo imperatore di Roma
Un'ora di racconto di Roberto Trizio · guardalo su YouTube
Il circolo di Mecenate
Anche la poesia lavora per Augusto. Il suo amico e collaboratore Mecenate protegge alcuni dei maggiori poeti del tempo, come Virgilio e Orazio, che nelle loro opere cantano la grandezza di Roma e del suo principe. L'Eneide diventa il poema nazionale dell'impero.
L'organizzazione dell'Impero romano
A tenere insieme l'impero sono le legioni, disciplinate e stanziate lungo i confini, e le strade, che spostano rapidamente truppe e merci. Augusto muore nel 14 d.C. e lascia ai successori un modello di governo che durerà per secoli, insieme a un consiglio preciso: non allargare più i confini.
Quei confini, provincia per provincia e strada per strada, sono quelli che Kiepert ha fissato nel suo atlante. Per questo abbiamo scelto di stampare la mappa dell'impero romano sotto Augusto: è il momento in cui nacque l'impero.
Dove appenderla, e a chi regalarla
Nello studio o in libreria, dove si legge e si lavora. Nell'ufficio di chi guida un'azienda e ama i grandi progetti. In un corridoio o in un ingresso, dove chi entra si ferma a guardarla. E come regalo, per chi ha letto tutto sull'antica Roma e ha già tutti i libri: una mappa così non si trova in libreria.
Domande frequenti
Quanto è grande la mappa?
Il foglio di carta di Amalfi misura 42 x 29 cm; con la cornice la mappa misura 44 x 31 cm.
Posso averla con o senza cornice?
Sì, scegli tu: senza cornice costa 145 €; con la cornice in legno di faggio montata a mano e il vetro museale costa 188 € e arriva pronta da appendere.
Come viene spedita?
Con corriere espresso: la spedizione è tracciata e assicurata e la mappa viaggia in un imballaggio rinforzato. Quando parte ricevi via email il codice per seguire il pacco fino alla consegna.
Posso averla in un formato diverso o con un'altra cornice?
Sì, scrivici su WhatsApp al +39 352 049 2129 o a info@trizioeditore.it e valutiamo insieme misura e cornice.
Posso pagare a rate?
Sì, con PayPal puoi pagare in 3 rate senza interessi.
27 a.C. – 14 d.C. · La nascita dell'impero
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