I Girasoli di Van Gogh: significato, storia e dove si trovano
Roberto ZampieriCondividi
Stampa d'arte su carta di Amalfi
I Girasoli di Van Gogh
- Stampati su carta di Amalfi fatta a mano, con i bordi sfrangiati
- Cornice in legno di faggio fatta a mano
- Foglio da 29 x 42 cm, 31 x 44 cm con la cornice
- Certificato di autenticità firmato dall'artigiano
210 €
Paga in 3 rate senza interessi con PayPal
Spedizione tracciata
e assicurata




I Girasoli sono una serie di nature morte che Vincent van Gogh dipinse tra il 1887 e il 1889: quattro tele con girasoli recisi a Parigi e sette grandi tele con i girasoli in un vaso ad Arles, nel sud della Francia. Quelle di Arles sono le più famose. Cinque si trovano oggi in museo, a Londra, Amsterdam, Monaco di Baviera, Philadelphia e Tokyo, una è in una collezione privata e una è andata distrutta nel 1945.
In questa pagina trovi la storia dei Girasoli, l'elenco di tutte le versioni e dove vederle, che cosa significavano per Van Gogh, con le sue stesse parole, e le curiosità meno note. E trovi i Dodici girasoli di Monaco, la versione su fondo azzurro, che abbiamo stampato su carta di Amalfi.
La storia dei Girasoli di Van Gogh
Parigi, 1887: i girasoli recisi
Van Gogh, Girasoli, Parigi 1887. New York, Metropolitan Museum of Art
I primi girasoli Van Gogh li dipinge a Parigi, nell'estate del 1887, quando vive con il fratello Theo a Montmartre. Non sono fiori in un vaso ma teste di girasole tagliate, appoggiate sul tavolo e già appassite, su fondi blu e scuri. Sono quattro tele, oggi a New York, Otterlo, Berna e Amsterdam. Paul Gauguin ne vide due e le apprezzò al punto da chiederle in cambio di un suo quadro: è l'inizio di un'amicizia che tornerà, proprio attraverso i girasoli, un anno dopo.
Arles, agosto 1888: i girasoli per Gauguin
Nel febbraio del 1888 Van Gogh si trasferisce ad Arles, in Provenza, in cerca della luce del sud. Affitta la Casa Gialla e sogna di farne un "atelier del sud", una casa comune per pittori. Il primo che invita è Gauguin. Per accoglierlo decide di decorare la sua stanza con una serie di tele di girasoli: una "sinfonia in blu e giallo", come la descrive nelle lettere.
Comincia alla fine di agosto, e lavora in fretta. "Ci lavoro ogni mattina dall'alba, perché i fiori appassiscono così in fretta", scrive al fratello Theo, e aggiunge di dipingere "con l'entusiasmo di un marsigliese che mangia la bouillabaisse". In pochi giorni nascono quattro tele: tre girasoli, cinque girasoli, i dodici girasoli su fondo azzurro che oggi sono a Monaco e i quindici girasoli su fondo giallo che oggi sono a Londra. Van Gogh firma soltanto le due che considera più riuscite, e la firma la scrive sul vaso: semplicemente Vincent.
Inverno 1888-1889: le repliche
Paul Gauguin, Van Gogh che dipinge i girasoli, dicembre 1888. Amsterdam, Van Gogh Museum
Gauguin arriva ad Arles il 23 ottobre 1888, e i girasoli sono appesi nella sua camera. Per due mesi i due pittori lavorano fianco a fianco, e in quel periodo Gauguin ritrae l'amico mentre dipinge i girasoli. Vedendo il ritratto, secondo il racconto dello stesso Gauguin, Van Gogh avrebbe detto: "Sono proprio io, ma diventato pazzo". Poco dopo, la notte del 23 dicembre, la convivenza finisce nel modo più drammatico: dopo una lite Van Gogh si taglia l'orecchio e Gauguin riparte per Parigi.
Nei mesi seguenti, guarito, Van Gogh dipinge tre repliche dei suoi girasoli di agosto: una dei dodici girasoli (oggi a Philadelphia) e due dei quindici (oggi ad Amsterdam e a Tokyo). Gauguin gli aveva chiesto proprio uno dei quadri di girasoli; Vincent non volle separarsi dall'originale ma pensò a una replica per lui.
Quanti sono i Girasoli e dove si trovano
In tutto i quadri di girasoli di Van Gogh sono undici: quattro di Parigi e sette di Arles. Ecco quelli con i girasoli nel vaso, i più cercati:
- Tre girasoli (agosto 1888), fondo verde-azzurro: collezione privata, negli Stati Uniti.
- Cinque girasoli (agosto 1888), fondo blu scuro: era in Giappone, ad Ashiya, ed è andato distrutto in un incendio durante un bombardamento nel 1945.
- Dodici girasoli (agosto 1888), fondo azzurro: Monaco di Baviera, Neue Pinakothek. È la versione che abbiamo stampato.
- Quindici girasoli (agosto 1888), giallo su giallo: Londra, National Gallery, che lo ha acquistato nel 1924. È la versione più famosa.
- Quindici girasoli (replica, fine 1888 o inizio 1889): Tokyo, Sompo Museum of Art.
- Quindici girasoli (replica, gennaio 1889): Amsterdam, Van Gogh Museum.
- Dodici girasoli (replica, gennaio 1889): Philadelphia Museum of Art.
Vaso con quindici girasoli, agosto 1888. Londra, National Gallery
La versione di Londra è l'immagine dei Girasoli che quasi tutti hanno in mente: quindici fiori gialli su un fondo giallo, in un vaso giallo, su un tavolo giallo. Una scommessa che nessun pittore aveva mai fatto, e che Van Gogh vinse giocando solo sulle sfumature. Quella di Amsterdam è la sua replica più fedele, con un fondo più chiaro, quasi limone.
Girasoli, gennaio 1889. Amsterdam, Van Gogh Museum
I Dodici girasoli di Monaco: la versione su fondo azzurro
Van Gogh, Vaso con dodici girasoli, agosto 1888, olio su tela, 91 x 72 cm. Monaco di Baviera, Neue Pinakothek
Dei quattro quadri di agosto, i Dodici girasoli sono il più luminoso. Qui Van Gogh mette i fiori gialli contro un azzurro chiaro, il colore complementare, che li fa vibrare come se fossero illuminati dal sole di Provenza. Il vaso è giallo e bianco, il piano del tavolo arancio, e sul vaso, in blu, c'è la firma Vincent.
La firma "Vincent" sul vaso
I fiori non sono tutti uguali, ed è questo il segreto del quadro. Alcuni sono appena sbocciati, con i petali tesi come raggi; altri sono maturi, con il cuore scuro pieno di semi; altri ancora piegano la testa e perdono i petali. In un solo vaso Van Gogh mette l'intera vita di un fiore. Il colore è steso a pennellate spesse, in rilievo: da vicino i cuori dei girasoli sembrano scolpiti.
Dettaglio: girasoli in fiore e girasoli che appassiscono
Il quadro è a Monaco dal 1912 circa e fa parte delle collezioni statali bavaresi. La Neue Pinakothek, che lo custodisce, è chiusa da alcuni anni per lavori: parte dei suoi capolavori è esposta nella vicina Alte Pinakothek, quindi prima di partire conviene controllare dove sono esposti i Girasoli.
I Girasoli di Van Gogh su carta di Amalfi, da appendere in casa
Van Gogh dipinse i Girasoli per una ragione molto semplice: rendere più bella e accogliente la stanza di un amico. È ancora oggi la loro funzione migliore. Il giallo e l'azzurro dei Dodici girasoli portano luce in qualsiasi parete, anche nelle giornate d'inverno, e chi entra li riconosce al primo sguardo.
Abbiamo stampato i Dodici girasoli di Monaco su un foglio di carta di Amalfi fatta a mano, la più antica carta d'Italia: la sua superficie morbida accoglie bene le pennellate in rilievo del quadro, e intorno all'immagine resta il margine con i bordi sfrangiati della lavorazione. Il foglio misura 29 x 42 cm ed è montato in una cornice di faggio fatta a mano: 31 x 44 cm in tutto. Ogni stampa è accompagnata da un certificato di autenticità, anch'esso su carta di Amalfi, firmato dall'artigiano che l'ha stampata.
Porta il sole di Van Gogh sulla tua parete
I Dodici girasoli stampati su carta di Amalfi fatta a mano e montati in una cornice di faggio fatta a mano. 31 x 44 cm con la cornice, con certificato di autenticità.
210 € · spedizione tracciata e assicurata
Paga in 3 rate senza interessi con PayPal
Acquista la stampaPerché non è un poster
I Girasoli stampati su carta lucida diventano piatti: spariscono il rilievo delle pennellate e le mille sfumature di giallo. Noi abbiamo scelto la carta più antica d'Italia.
Carta di Amalfi. Fatta di sole fibre di cotone, spessa e morbida al tatto, con i bordi sfrangiati della lavorazione a mano.
Cornice artigianale. In legno di faggio, tagliata e montata a mano dai nostri artigiani, sobria per lasciare la scena al giallo di Van Gogh.
Marchio impresso. Ogni stampa porta il marchio Trizio Editore impresso a secco nella carta di Amalfi.
Il significato dei Girasoli per Van Gogh
Gratitudine e amicizia. I Girasoli nascono come un dono: sono il benvenuto a Gauguin, la promessa di una casa per artisti. Lo stesso Van Gogh, nelle lettere, collega i girasoli all'idea di gratitudine. Per questo sono diventati il simbolo dell'amicizia e dell'accoglienza.
Il sole e la vita. Il girasole è il fiore che segue il sole, e il giallo per Van Gogh era il colore della luce, della speranza, del sud. Nei suoi quadri di Arles il giallo torna ovunque: nella Casa Gialla, nei campi di grano, nella Notte stellata con le sue stelle accese.
Il tempo che passa. Nello stesso vaso ci sono fiori freschi e fiori che appassiscono. Come nelle nature morte antiche, i Girasoli ricordano che la bellezza dura poco, e proprio per questo va dipinta, e guardata, subito.
La sua firma. Nel gennaio 1889 Van Gogh scrive a Theo che, come altri pittori erano diventati famosi per un fiore, la peonia o la malvarosa, "il girasole, in un certo senso, è mio". Aveva ragione: oggi il girasole è il fiore di Van Gogh.
Cinque curiosità sui Girasoli
Il record del 1987. Il 30 marzo 1987, a Londra, la casa d'aste Christie's vendette una delle versioni con quindici girasoli per 24,75 milioni di sterline, circa 40 milioni di dollari: allora era il prezzo più alto mai pagato per un quadro. La comprò la compagnia assicurativa giapponese Yasuda, ed è quella oggi esposta a Tokyo.
Il quadro perduto. La versione con cinque girasoli fu acquistata da un collezionista giapponese nel 1920 e finì distrutta nel 1945, durante la Seconda guerra mondiale. Ne restano solo fotografie.
La zuppa alla National Gallery. Il 14 ottobre 2022 due attiviste del gruppo ambientalista Just Stop Oil lanciarono una zuppa di pomodoro contro i Girasoli di Londra. Il quadro, protetto da un vetro, non subì danni, ma la foto fece il giro del mondo.
Le firme. Van Gogh firmò solo i quadri che riteneva riusciti: dei quattro girasoli di agosto, solo due portano il nome Vincent sul vaso, i Dodici di Monaco e i Quindici di Londra.
I girasoli al funerale. Quando Van Gogh morì, nel luglio 1890, gli amici coprirono la sua bara di fiori gialli, dalie e girasoli, come racconta il pittore Émile Bernard, che era presente.
Dove appenderla, e a chi regalarla
In soggiorno, sopra una credenza o una consolle chiara, dove il giallo dei girasoli diventa il punto di luce della stanza. In cucina o in sala da pranzo, accanto alla tavola. All'ingresso, per accogliere chi arriva, proprio come Van Gogh voleva accogliere Gauguin. E come regalo per una casa nuova, per un'amica o un amico a cui vuoi dire grazie, o per chi ama Van Gogh e la Provenza. Se ti piace il Van Gogh di Arles, leggi anche il nostro articolo su Il giardino del poeta, dipinto per la stessa stanza di Gauguin. E se vuoi i Girasoli sempre sotto gli occhi, c'è la nostra stampa dei Girasoli di Van Gogh su carta di Amalfi.
Domande frequenti
Dove si trova l'originale dei Girasoli di Van Gogh?
Non c'è un solo originale: le sette versioni di Arles sono tutte dipinte da Van Gogh. Cinque sono in museo, a Londra (National Gallery), Amsterdam (Van Gogh Museum), Monaco di Baviera (Neue Pinakothek), Philadelphia (Museum of Art) e Tokyo (Sompo Museum of Art); una è in una collezione privata e una è andata distrutta nel 1945.
Quanti quadri di girasoli ha dipinto Van Gogh?
Undici: quattro con girasoli recisi a Parigi nel 1887 e sette con i girasoli in un vaso ad Arles, tra l'agosto 1888 e il gennaio 1889.
Cosa significano i girasoli per Van Gogh?
Gratitudine e amicizia (li dipinse per accogliere Gauguin), il sole e la vita, ma anche il tempo che passa, con fiori freschi e appassiti nello stesso vaso. Van Gogh li considerava il suo fiore: "il girasole, in un certo senso, è mio".
Cosa diceva Van Gogh dei girasoli?
Al fratello Theo scriveva di lavorarci ogni mattina dall'alba, perché i fiori appassivano in fretta, e di dipingere "con l'entusiasmo di un marsigliese che mangia la bouillabaisse".
Quanto valgono i Girasoli di Van Gogh?
Non sono in vendita, ma nel 1987 una delle versioni con quindici girasoli fu venduta all'asta per 24,75 milioni di sterline (circa 40 milioni di dollari), allora il prezzo record per un quadro. Oggi il loro valore sarebbe molto più alto.
Quale versione è la vostra stampa?
È il Vaso con dodici girasoli dell'agosto 1888, la versione su fondo azzurro conservata a Monaco di Baviera, firmata "Vincent" sul vaso.
Quanto è grande la stampa?
Il foglio di carta di Amalfi misura 29 x 42 cm; con la cornice la stampa misura 31 x 44 cm.
La cornice è inclusa nel prezzo?
Sì: i 210 € comprendono la stampa su carta di Amalfi, la cornice in legno di faggio fatta a mano e il certificato di autenticità. La stampa arriva pronta da appendere.
Come viene spedita?
Con corriere espresso: la spedizione è tracciata e assicurata e la stampa viaggia in un imballaggio rinforzato. Quando parte ricevi via email il codice per seguire il pacco fino alla consegna.
Posso averla in un formato diverso o con un'altra cornice?
Sì, scrivici su WhatsApp al +39 352 049 2129 o a info@trizioeditore.it e valutiamo insieme misura e cornice.
Posso pagare a rate?
Sì, con PayPal puoi pagare in 3 rate senza interessi.
Arles · agosto 1888
I Girasoli di Van Gogh
Carta di Amalfi fatta a mano · Cornice in faggio fatta a mano · 210 €
Paga in 3 rate senza interessi con PayPal
Acquista la stampa
